Social media o social networks?

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Qual’è il valore di un like? Di un Retweet o di un Re-pin?

Leggo una affermazione in un blog… e non mi resta che sorridere:

La materia prima di una Fan Page che si rispetti è la quantità di adepti, e quindi di Like, che essa riesce a generare con o senza l’aiuto di un supporto paid come la piattaforma pubblicitaria di Facebook o le sue campagne CPL, cost-per-like.

Potrei rispondere non facendo alcun commento specifico all’affermazione ma rilanciando con altre domande:

Il dato potenziale del reach è il dato reale? Potrebbe essere corretto ipotizzare che tutto il reach sia solo un dato POTENZIALE?

Ho avuto modo di confrontarmi con esperti del settore e le risposte sono state discordanti ma hanno portato a un ragionamento. Rispettando il singolo punto di vista, ecco quanto è emerso…

Giuseppe D’Elia scrive:

E’ molto probabile che il like voglia dire “sono con te” oppure, è “forse” un reale apprezzamento. Penso che l’ambiguità del like (come del +1 o del favorite) sia voluta proprio dall’esigenza di dover assegnare un peso a un qualsiasi aggiornamento piuttosto che un altro.

Con una metrica è più facile… il dislike a questo punto servirebbe solo a generare un inutile carico dei server considerando che se una cosa non piace semplicemente non vi si compie azione. E’ più comodo.

Valore dici? io penso che Google abbia tratto in sintesi ciò che io ho detto … e infatti abbiamo un banale ma efficace +1

Ecco come da sistemi chiusi, come possono essere Facebook e Pinterest, il parallelo di chi ragiona è, a ben vedere, un sistema antagonista e figlio dei precedenti che porta all’esterno della “relazione sociale virtuale”, a un SOCIAL SEARCH, che influenza anche i risultati del motore di ricerca più utilizzato nel mondo: Google.

Gabriella Sannino dice:

I “like” sono “facili”. Ai Marketers piace farli per questi motivi:

  1. Nessuna informazione richiesta.
  2. Alludono a sconti potenziali.
  3. Desiderio di interagire con gli altri sostenitori.
  4. Le persone manifestino attenzione
  5. Fa apparire i Marketers importanti.

La linea di fondo può essere: non offre alcuna garanzia per il mercato o per i clienti.

valore like pin +1

La Signora Gabriella Sannino, si dà il caso che abbia una visione molto interessante anche per la sua collocazione geografica (USA) oltre che linguistica, se paragonata al reale reach capraro che abbiamo in Italia. Non è che nel resto del mondo sia meglio, intendiamoci, ma “il potenziale” REACH è più alto per svariati fattori!!

Il valore di un like come un pin in un circolo chiuso, ha importanza se contestualizzato nella piattaforma nella quale nasce e si sviluppa. Il “Content Curation” può avere un reach più basso “impulsivo” ma un potenziale più alto nel tempo?

Si potrebbe affermare che tra i vari sistemi di social network, il valore potenziale di un like non può essere paragonato al valore di content? Dite di no?

Esistono piattaforme di condivisione di contenuti che… hanno una reattività ben più alta di tutti i social network fin qui citati messi assieme!

Mi sembra evidente che alcuni social sia corretto chiamarli anche “media”, gli altri sono network? E di cosa? Di persone? Hehehe…

Un like non può essere anche solo una notifica di aver letto quanto ho scritto? Secondo me… per quanto “non si legge” ne sono quasi convinto. Spesso si fa “mi piace” solo per dire che la notizia è arrivata, per fare contento chi lo ha mandato, per un fatto di praticità perché impegnati. Ma siamo sicuri che quello che è stato scritto o il contenuto pubblicato sia stato letto?

Quanto vale un “mi piace”, un “retweet” o un “re-pin”? Dipende… questo potrebbe valere in maniera sostanzialmente differente a seconda che si tratti di un CONTENT video, di un testo, di una immagine, di un link, di una citazione o di tante altre cose che… gli utenti condividono e non solo gli influencers del NULLA.

Tornando alle affermazioni fatte all’inizio di questo articolo, la materia prima di una Fan Page, NON E’ la quantità di FAN ma la sua interattività: la quantità di LIKE è relativa e non indica affatto il REACH e nemmeno che quanto veicolato, sia CONDIVISO. Quanto ai sistemi di pagamento… mi sembra che l’affermazione fatta, delimiti senza ombra di dubbio che sia difficile capire il valore di “virale” in un contesto “moderno” e di piattaforme.

Tuttavia, il gioco Facebook non è altro che il dato potenziale virale o creativo affinché una determinata notizia, prodotto, azione, immagine, video… sia più diffusa possibile. I paid non servono ad altro che “amplificare” questo fattore, perfetto, direte… eh no, cari, dipende dal CONTENT che veicolate e non perché pagate deve funzionare!

L’era delle Digital PR che veicolano informazioni a pagamento e che diffondevano semplicemente contenuti, è oggi un dato relativo e fine a se stesso. Una reale CONTRAZIONE che non è  una Fuga da Facebook, ma una noia data da ripetute azioni di spammers professionisti o fuffoni dell’ultima ora, tweet con link a ripetizione e poco, ma veramente poco, contenuto.

Allora… quanto vale un fuffone? Un like? Perfetto, ci siamo capiti!

 

 

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