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Dopo aver parlato di Poken e della possibilità di interagire attraverso i social network, il social si evolve e se anche in una fase embrionale e poco conosciuta in Italia, Linkedin network mette a disposizione una funzione per iPhone via Bluetooth molto simile a Poken: in Person.

Tanti potrebbero obbiettare il paragone ma…  l’applicativo è gratuito, il network interagisce con feed e ha in se, quelle potenzialità per diventare uno strumento simile a Poken che a differenza di iPhone, che è attualmente il telefono più venduto ed utilizzato, la diffusione di Poken non sembra essere così estesa come il noto telefono della mela.

Come tutte le belle cose, Poken avrebbe dovuto avere un supporto differente, uno sviluppo più veloce anche nel rispetto della crescita di tutti i social network, l’imbattibilità di un software gratuito e integrato in un telefono ha notevoli vantaggi che non sono trascurabili, non ho un “aggeggio” in più da portare con me ed è discutibile anche il design di Poken tranne che per la versione Pulse, i “pupazzetti” lasciano veramente molti dubbi a quanti lo guardano.

Forse un target veramente basso, adolescenti e non “professionisti” è l’obbiettivo di Poken?

Linkedin in Person invece, nasce come “opzione” di un software web già largamente utilizzato e diffuso, in versione mobile, gli ultimi aggiornamenti hanno risolto molti dei limiti che aveva rispetto alle funzionalità possibili rispetto al software web. Non è certo un gadget l’iPhone, è uno smartphone a tutti gli effetti e oggi si arricchisce con questo applicativo che potrebbe presto raggiungere gli obbiettivi che Poken non ha raggiunto: sostituire il biglietto da visita tradizionale con un software.

Un applicativo che, via bluetooth trasferisca i dati personali, ci connetta al network Linkedin, permetta di avere tutte quelle informazioni per seguire la persona anche attraverso tutti gli altri canali social; inutile dire che le possibilità di applicazione e l’immaginazione di quelle che potrebbero essere le potenzialità, non hanno veramente limiti.

linkedin iphone inperson iphone inperson linkedin

Ecco cosa si legge di in Person sul blog di Linkedin:

Connect In Person

LinkedIn for iPhone has added a number of new features, but we expect many will want to try out In Person.  Leveraging the new Bluetooth capabilities in iPhone 3.0, In Person allows you to find and connect with other people running the LinkedIn application in real time.

Connect In Person

LinkedIn per iPhone ha aggiunto una serie di nuove caratteristiche, ma ci aspettiamo che molti vorranno provare di persona. Sfruttando le nuove funzionalità Bluetooth in versione 3.0 iPhone, in Person ti permette di trovare e connettersi con altre persone che esegue l’applicazione LinkedIn in tempo reale.

Inutile dire che Poken è una buona intuizione è stato un gadget, uno strumento di condivisione e un software carino ma… secondo me, si è perso nell’evoluzione del prodotto, sviluppare o tentare di immaginare un design o una interattività anche come Linkedin con un software su iPhone… magari il suggerimento lo do io in questo momento e ne sarei contento, magari ci faranno sapere in anteprima la realizzazione di un software Poken per iPhone!

Aspettiamo e vediamo… per gli utilizzatori di Apple iPhone, non dimenticate di attivare il Bluetooth e di avvicinare i due telefoni con in Person attivo e… benvenuti nel network professionale!

Alex

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frontpage-birdIl titolo dell’articolo è chiaramente una provocazione ma è anche una verità e i SEM e i SEO possono tranquillamente affermarlo; non è tagliando i costi alla comunicazione e al web che si risolvono le difficoltà economiche di una qualsiasi azienda.

Gli uffici stampa, i siti web, i canali di comunicazione e di editoria tradizionale, registrano un calo degli inserti pubblicitari, dei servizi stampa, delle richieste di ottimizzazione o di realizzazione di siti web finalizzati ad un uso commerciale con posizionamento ai primi posti nei motori di ricerca; dati alla mano, chi ha seguito e ancora tutt’oggi ha scelto di “continuare” a dare fiducia ai professionisti della rete, hanno mantenuto il mercato e in tanti casi, si sono “rafforzati”. google

Non serve avere imprese, studiare azioni marketing se non se ne sa comunicare il loro valore, promuovere i servizi, i prodotti; ancora peggio è immaginare che per ridurre i costi, si è “costretti” a chiudere i canali di comunicazione e promozione del proprio brand. La crisi economica ha prodotto una serie di reazioni e quella più evidente è la riduzione effettiva dei fondi e delle persone destinate al lato comunicativo delle imprese ma… è fuori ogni indiscutibile discussione che il web è il mezzo più economico per promuovere una attività.

imagesSe in Europa si è notato un notevole incremento delle PMI che hanno scelto internet come “veicolo” promozionale dei singoli brand, in Italia è sempre più evidente la scarsa conoscenza del mezzo internet, degli strumenti come RSS e l’utilizzo “smodato” di software come Flash, lo scarso impiego di campagne in mailing list e di strumenti come i Pay Per Click ne sono la testimonianza. Il solito fanalino di coda, l’Italia è legata ad una vecchia concezione di web marketing e di “educazione” rivolta alle PMI, alle piccole imprese e ditte individuali che potrebbero invece avere una diversa visibilità e possibilità commerciale.

Perché dei loghi dei principali social network in questo articolo? Solo per evidenziare che… se l’anno appena passato è stato definito come l’anno dei social, l’aver sentito affermazioni come: il futuro del web e del posizionamento e dei motori di ricerca è social… trova nei mie studi un pensiero assolutamente contrastante poiché, analizzando il web e i dati di siti internet, mi consentono di poter affermare che i social non sono affatto così “determinanti” sia per i posizionamenti che per veicolare dei prodotti, sia per le novità e quant’altro ma fanno parte di tutto il mondo che orbita attorno al marketing web e alla ricerca, con una distinzione netta tra FaceBook e Twitter, nel primo le ricerche sono possibili ma ancora imperfette e ne comunicano delle prossime e funzionali modifiche, tante le possibilità di creare note, pagine, gruppi, gestire immagini e quant’altro molto basato sul viral attraverso applicativi da condividere, pagine fan… abbastanza invasivo. Twitter risulta essere all’opposto, minimalista in 140 caratteri, un uso molto più rapido con ricerche più “corrette” più semplice e “discreto” rispetto a FaceBook.

twitterLe campagne ideate, sperimentate e attuate attraverso i social network, hanno di rilevante la “frequenza” di utenti, l’interazione tra gli utenti e i realizzatori ma non il ritorno in termini di ROI, di certo si veicola il marchio, lo si promuove come immagine ma di risultati degni di investimenti non se ne vedono come per twitter, pochi caratteri con link e tante altre interazioni “rapide” ma… quanto servirà tutto l’impegno profuso verso queste “piattaforme” se gli italiani ancora non lo usano?

Il futuro non è di certo “non essere” presenti nei motori di ricerca, avere un sito web non visibile è come non averlo come non essere strutturati con un efficiente e moderno ufficio stampa, promuovere e aggiornare la propria utenza attraverso Feed RSS, mailing list, e-mail marketing e quant’altro… è come voler fermare il tempo per non “subire” la crisi mondiale che stiamo vivendo; ma se si chiudono i canali di comunicazione, togliamo “risorse” e non investiamo in comunicazione, non è che la crisi ce la procuriamo da soli?

In Italia gli imprenditori, le PMI, il terziario e il mondo del web marketing… è pronto ad affrontare il problema di “non conoscenza” delle possibilità che il mondo della tecnologia e del web ha da offrire? SEM e SEO… pronti a spiegare come e quali sono le strade “possibili” da percorrere per essere nel magico e sempre in crescita mondo del web?

Se riuscite a fermare il tempo… vi prego di informarmi, io continuerò a comunicare e a credere nel mezzo web augurando come sempre il mio motto: in bocca a Google!

Alex

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Poken biglitto da visita digitale

Ecco una nuova rivoluzione nel mondo digitale… nasce “il biglietto da visita digitale” Un utile gadget per tenere in contatto le persone scambiando dati personali e sostituendo il “classico” biglietto da visita, interagendo con i social network.

In un era rivolta verso il futuro, un biglietto da visita digitale che sfrutta tutte le possibilità di connessione come  i Social Network.

I dati personali possono essere scambiati con un clik che vengono archiviati e gestiti su una piattaforma personalizzata dell’utente Poken.Il biglietto da visita digitale può essere personalizzato e “gestito” dall’utente Poken, ed inoltre tutte le persone che hanno in condivisione il biglietto da visita, veranno automaticamente aggiornati in seguito alle modifiche apportate dall’utente Poken.

Una penna USB con un aspetto simpatico o “serio” con la versione Pulse che funziona anche come pendrive con una capienza da 2 Gb, quest’ultimo è stato oggetto di nostre “torture”, provato e configurato per apprezzarne le funzionalità e potenzialità di questo “biglietto da visita” senza carta!

La compatibilità con i social network è totale, FaceBook, MySpace, Xing, Linkedin, Twitter, Skype, GTalk, basta avvicinare il proprio Poken ad un altro e… dopo la luce verde di avvenuto trasferimento, i dati sono tutti trasferiti e gestibili nell’interfaccia web, i dati saranno sempre aggiornati e non sarà più necessario “scambiarli” nuovamente!

Le possibilità di personalizzazione è delle più varie, si può implementare una campagna pubblicitaria, un lotto di Poken che presenti ai loro utilizzatori un’interfaccia creata per un determinato brand, prodotto, evento… E’ inoltre possibile personalizzare la stampa dei “corpi” del Poken come da es. è immaginabile il “logo” della propria azienda anche se, il vincolo è la quantità di Poken da produrre in versione brandizzata ecc… .

Poken Eventi, il Poken può essere il veicolo di presentazione di un nuovo prodotto, per informare di eventi, conferenze ecc… un esempio di utilizzo? Dotare le hostess di “particolari Poken” che, scambiando dati con i partecipanti all’evento, consentono la diffusione del materiale informativo, broshoure, tutti strumenti simpatici per fare promozione.

Il sito di riferimento in Italia: http://www.poken-it.com

La Broshoure in italiano è all’indirizzo: http://www.poken-it.com/Brochure.pdf

Poken

Poken Pulse Poken biglietto da visita

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BarCamp – Seo Camp Parma; bisognerebbe già partire dalla definizione di “BarCamp” e quanto vissuto oggi, mi ha fatto riflettere molto.

Andiamo per gradi e cominciamo a fare “comunicazione” per quanti non sono addetti ai lavori o si improvvisano nell’organizzazione di incontri tra professionisti e cito testualmente da Wikipedìa la definizione di barCamp:

BarCamp è una rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi.

Gli eventi si occupano soprattutto di temi legati alle innovazioni sull’uso del World Wide Web, del software libero e delle reti sociali.

Il nome di BarCamp si rifà al termine foobar già utilizzato dagli hacker: i BarCamp, infatti, sono nati in risposta ai Foo Camp, una “non-conferenza” annuale, su invito, ospitata dall’editore di testi sul software libero Tim O’Reilly.

BarCamp è una non-conferenza, così come solitamente intendiamo per conferenza, che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. Il BarCamp è una non-conferenza collaborativa, dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati al Web. Una non conferenza (unconference) quindi una riunione il cui tema di discussione è deciso dai partecipanti piuttosto che prestabilito in anticipo dagli organizzatori, una riunione aperta i cui contenuti vengono proposti dai partecipanti stessi.

Da questo, l’elenco di argomentazioni proposte già alla presentazione, non mi è sembrata molto “on-line”… un “moderatore” unico per tutti, può sembrare autoreferenziale e quindi, non corretto. Per quello che riguarda il programma, dal sito del BarCamp SEO Camp Parma cito testualmente:

Argomenti e temi dibattuti

  • statistiche, visite e conseguenze sull’indicizzazione (si, avete letto bene)
  • attendibilità dell’informazione e autocertificazione
  • ottimizzazione dei testi
  • ottimizzazione del codice
  • analisi seo
  • scelta delle keywords e ROI relativi
  • spam (ciao IL_NOME il mio zio mi ha consigliato Vii e ora passo alcuni cerchi)
  • strategie seo (bassa concorrenza, media concorrenza, alta concorrenza)
  • ottimizzazione di WordPress
  • evoluzione del mercato, che facciamo quando arriva il social network? (si, parliamo di morte del SEO e SMO)
  • affiliazione altruistica (trasparente) o mascherata? Strategie del rispetto per gli utenti Vs. conversioni elevate
  • wiki, wikipedia e google sidewiki
  • oltre il muro dell’attendibilità: linkbaits, social engineering, link exchange o… tutti e tre? 
  • sottrazione di keywords aziendali su adwords e ppc, come reagire
  • project management: botnets, link builders tipo scimmie marine o social-cloud-computing? (argomento ampio, non so se faccio in tempo)
  • cosa ci chiedono i clienti, e cosa rispondiamo in cambio (e in quanto tempo)

Ok, belle le intenzioni e si comprende la buona volontà ma forse è il caso di approfondire l’argomento BarCamp prima di organizzarne un altro ma entriamo nello specifico di quello che ho sentito al SEO Camp di Parma oggi:

  1. E’ necessario approfondire come è cosa fa una figura professionale come il SEM;
  2. è indispensabile capire come funziona una pagina web e come viene interpretata dai motori di ricerca;
  3. fattori interni al sito ed esterni, il link builders, la loro funzione e valenza;
  4. chi è il SEO e cosa dovrebbe fare;
  5. semantica e validazione di codici come XHTML e CSS;
  6. il marketing “tradizionale” e il web marketing;
  7. il copywriting e le interazioni con i SEM e SEO (scrivere e ottimizzare contenuti per i motori di ricerca);
  8. le campagne Pay per Clik;
  9. i media tradizionali e la differenza con il web;
  10. i social network e il loro utilizzo;
  11. lo spam presente negli indici dei motori di ricerca;
  12. chi fa posizionamento nei motori di ricerca e chi sfrutta i social come i forum SEO (vedi GT);
  13. il viral web marketing, effetti a breve termine e i danni che può provocare;
  14. l’etica professionale nel mondo del web marketing e degli operatori SEO;
  15. la consulenza SEM e SEO finalizzata al business to business tra web agency e professionisti di posizionamento;
  16. l’utilizzo degli strumenti di analisi e la corretta lettura dei dati;
  17. l’utilizzo delle sitemaps, personalizzazione dei Feed RSS e la loro diffusione;
  18. la formazione dei futuri SEO per il posizionamento sui motori di ricerca ecc…

Questi punti solo per iniziare e non basterebbe un solo pomeriggio per dare modo di far dibattere tutti i professionisti che intervengono ad un BarCamp; è quindi necessario organizzarsi dando la possibilità di 15’ di tempo per ogni partecipate e “discutere” o dividere in sale tematiche, organizzare dei workshop, case study e non è escluderei… (la metto come proposta effettiva) invitare dei potenziali clienti che sono i veri utilizzatori delle singole professionalità di freelance o delle web agency, dei SEM e SEO, cantarsela tra “addetti ai lavori”, serve a poco, molto poco ed è improbabile che un qualsiasi professionista, approfondito per quale possa essere, vada a leggere siti di SEO, non hanno tempo ma forse partecipando, essendo parte interessata allo sviluppo delle attività attraverso la rete, potrebbe essere una nuova meta da raggiungere per noi “professionisti della rete” che facciamo marketing e comunicazione.

Sentire oggi di posizionamento ancora basato su keywords… linkaggi selvaggi e landing page… lascia molto a desiderare.

Cosa mi è piaciuto del SEO Camp di Parma, i giovani e “il saggio”… non deve mai mancare il dialogo tra nuova generazione e l’esperienza della vecchia, i giovani sono una risorsa di inestimabile valore che deve essere tutelata e stimolata con l’esperienza che deve essere conquistata sul campo, il settore del web marketing è fatto di una continua ricerca, sperimentazione e di tanto amore per tutto quello che il mondo internet e che comprendono: grafica, programmazione, copywriting, ottimizzazione, analisi ecc… e si deve poi tradurre concretamente in realizzazioni di progetti di qualità.

Cosa mi auguro per il futuro? Che questi momenti di confronto, siano anche momenti di alfabetizzazione dei “potenziali” clienti sempre più vittime di improvvisati “guru di Google” per il posizionamento nei motori di ricerca, informare correttamente, la conoscenza rende “liberi” i mercati e favorisce la libera e onesta concorrenza.

In bocca al lupo a tutti… come sempre il mio motto è: “In Bocca a Google”…

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di Valentina Paoloni

Comunicare oggi è qualcosa di molto semplice e complesso allo stesso tempo. L’evoluzione tecnologica dei mezzi di comunicazione ci ha permesso di raggiungere condizioni impensabili che ci lasciano interagire ovunque e con chiunque, anche in tempo reale. L’arrivo delle chat e dei social network ha dato luogo ad una vera e propria rivoluzione mediatica, per non parlare poi dei forum e della blogosfera che hanno prodotto una generazione multimediale a tutti gli effetti. Il campo della informazione per tutti, gratuita e immediata, è ormai il caposaldo anche della notizia “fai da te”, generando una trasformazione dell’utente nel protagonista del mondo virtuale.

Chiunque può essere scrittore e giornalista, raccontando gli ultimi fatti personali e non, e dandone testimonianza tramite foto e video. Ormai nulla risulta impossibile al mondo virtuale, quello dove si può inventare una seconda vita a proprio piacimento, fuggendo da una realtà indesiderata. Eppure, anche in questo ambito, è necessario mantenere i piedi per terra, usufruendo dei mezzi di cui disponiamo nel miglior modo possibile, senza confondere la vita reale con quella sul web.

Inoltre, il raggiungimento di una connettività gratuita, grazie a WiMax (Worldwide interoperability for Microwave access) in varie parti del mondo, ha dato luogo ad un incremento di utenti in rete e ad un moltiplicarsi dei servizi che sono passati dalle modalità standard a quelle più all’avanguardia. Basta pensare, infatti, a tantissime metropoli come Londra che si sono impegnate a creare aree di connessione wireless sempre più ampie, contribuendo ad incrementare le occasioni di utenza e collaborando allo sviluppo di un mercato online sempre maggiore.

web marketing pmiDi conseguenza, comunque, sono cambiate le modalità di vita degli individui sempre più appassionati del web, tanto che, in ogni attimo della giornata, ci si ritrova sui social network per discutere del più e del meno, per sfogare le proprie amarezze, per trovare conforto e fare amicizia, forse perché risulta più facile aprirsi davanti a uno schermo piuttosto che ad un viso umano. E ancora, tali cambiamenti hanno provocato, positivamente e negativamente, una variazione non indifferente del linguaggio umano, sempre più stringato e ricorrente ad emoticons che si rifanno incredibilmente agli antichi geroglifici. Un ritorno al passato, questo, piuttosto significativo.

Professionalmente parlando, tutti questi mezzi sono altamente potenti per poter incrementare la propria visibilità, motivo per cui anche le PMI (Piccole e Medie Imprese) decidono di scegliere tali canali per fare pubblicità e aumentare i profitti. Un punto, questo, molto importante se si pensa che questa modalità è efficace perché in grado di raggiungere un target più ampio in minor tempo e a costo zero.

Le PMI dispongono attualmente della possibilità di esistere ed operare online, grazie alla comunicazione globale capace di unire chiunque, ovunque si trovi, anche in tempo reale. La comunicazione al computer, disponibile in tutte le lingue, è in grado di rendere visibili tutti, incrementando le richieste degli utenti e quindi le vendite, uscendo da confini territoriali.

Essere presenti in rete rappresenta per le PMI l’occasione per essere sempre reperibili e contattabili da potenziali clienti, pubblicizzando in maniera efficace, diretta e veloce i vari servizi offerti, e ottimizzando, di conseguenza, il rapporto tra venditore e acquirente.

Insomma, per chiunque desideri essere online, il canale web offre svariate opportunità per poter ottenere una pubblicità a basso costo ma assolutamente vincente, a partire da un accattivante sito internet gestito in maniera adeguata e ottimizzato per un buon posizionamento. Tale requisito è assolutamente fondamentale per una buona visibilità, raggiungibile, appunto, grazie al supporto di professionisti del web, capaci di individuare i punti chiave della rete.

Caratteristiche, queste, da tenere presenti se si desidera raggiungere il successo nell’era internet, dove la realtà, e quindi anche il mercato, viaggia online!

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di Valentina Paoloni

servizio ufficio stampa In un mondo in cui la visibilità è tutto, il ruolo dell’ufficio stampa diventa sempre più importante per chiunque desideri curare la propria immagine, interagendo con il pubblico in modo chiaro ed efficace. Ed è così che personaggi famosi, enti, istituzioni e imprese di piccolo, medio e grande calibro (PMI) investono in modo crescente sulla comunicazione, affidando all’addetto stampa il compito di creare un proficuo contatto con il mondo, riducendo le distanze ed incrementando i profitti.

L’ufficio stampa, rappresentato da un team o da un singolo individuo esperto in comunicazioni, si occupa di promuove il cliente attraverso un canale giornalistico, ma non solo. Oltre alla elaborazione di comunicati da inviare ai giornalisti, alla organizzazione di conferenze stampa, e alla formazione di un fitto network di contatti, compie anche delle azioni di marketing, studiando il mercato ed elaborando strategie di comunicazione altamente personalizzate a seconda dei casi.

Una conoscenza approfondita dei media e delle comunicazioni è alla base del mestiere di addetto stampa, sempre al passo con i tempi e con la continua evoluzione dei canali mediatici, basilari per una comunicazione di successo. Ed è così che l’uso del web attraverso siti, blog, portali e forum risulta fondamentale per un ufficio stampa, soprattutto oggi che l’intero mercato è proiettato sempre più in rete.

E’ importante precisare che l’attività dell’ufficio stampa, per ottenere i migliori risultati, deve essere pensata ed effettuata in merito ad ogni singolo cliente, a seconda delle diverse necessità e natura del prodotto da promuovere, dando luogo ad una strategia promozionale altamente personalizzata. Lo studio dei contesti, degli obiettivi, del target di riferimento e del prodotto sono infatti i punti di partenza per una buona promozione, mirata ed efficace. E’ fondamentale, quindi, che il cliente e l’addetto stampa lavorino in stretta sinergia collaborando con chi opera in settori specifici come il web marketing, così da sfruttare al meglio ogni singola occasione promozionale.

E non è un caso, infatti, che la parola comunicazione significhi proprio rendere partecipe, un punto, questo, che spiega concretamente la funzione dell’ufficio stampa, per una divulgazione di successo puntuale e vincente.

La comunicazione e l’evolversi del mondo del web marketing, hanno elevato il ruolo dei singoli professionisti a fondamentali figure indispensabili.

Ufficio Stampa, un costo personalizzato a seconda del servizio

Il costo base di un ufficio stampa deve comprendere i seguenti servizi:

  • Studio del prodotto
  • Ricerca e gestione di contatti
  • Elaborazione comunicati stampa
  • Contatti con la stampa e con relativi target di riferimento
  • Elaborazione network su rete
  • Rassegna Stampa
  • Elaborazione testuale di sito web
  • Elaborazione articoli e gestione del blog
  • Organizzazione e promozione eventi

Ovviamente, a seconda del tipo di promozione desiderata, è possibile pattuire il compenso con il cliente, raggiungendo un accordo in base alle varie possibilità.

Per contatti e informazioni: Valentina Paoloni.

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PWI - Premio Web Italia

E’ già qualche giorno che ne abbiamo avuto notizia e pubblicato ai lettori di altomareblu.com un articolo che avvisava dell’onore di essere tra i finalisti di un così prestigioso premio dedicato ai professionisti del web italiano.

Altomareblu è nella Rosa dei Finalisti dell’evento PWI Web Italia.

Dopo l’attesa per conoscere i nomi dei Finalisti, la sorpresa della mail che ci comunicava che altomareblu.com, è tra i finalisti della categoria Blog. Il concorso, composto da 50 tecnici ed esperti nelle varie discipline del web e del design, terminata la selezione delle candidature, la Direzione del Premio ha comunicato i nomi dei Finalisti della settima edizione di PWI Premio Web Italia per ogni categoria in gara, molti i siti, circa 2.347 candidature che si sono ridotte in nomination per l’ambito premio finale.

E’ molto bello essere arrivati in finale, 2 anni di intenso e continuo lavoro che è sotto le dita di tutti, l’archivio fotografico, il Registro delle Carene progettate dall’ing. Levi, le motovedette della Guardia Costiera, gli inseguimenti della Guardia di Finanza, i recuperi di imbarcazioni “storiche”, i restauri, l’OffShore Endurance, il modellismo, i commenti dei lettori… tutto questo e non solo… è Altomareblu, DbaTrade e Alessandro Vitale, seguono tutti i giorni questa piattaforma, ne curano gli aspetti tecnici e il posizionamento nei motori di ricerca.

Nei prossimi giorni, la Giuria dei Giornalisti del Premio PWI  avrà l’incarico di assegnare  il “Premio Critico della Stampa”,  tra i Giurati:

Gianni Riotta – Il Sole 24 Ore e Luca De Biase – Nòva24
Maria Andreetta – Il Sole 24 Ore Business Media
Giampiero Gramaglia e Carlo Giacobbe – Ansa
Antonio Caprarica e Gianni Lucarini – Giornale Radio RAI
Anna Ma sera – La Stampa Web
Giuseppe Smorto – La Repubblica.it
Francesco Meucci – La Nazione

Spetterà alla Giuria Finale il compito di valutare e scegliere i siti vincitori di questa edizione di Premio Web Italia, il verdetto definitivo lo si conoscerà il prossimo 16 luglio durante la Cerimonia di consegna dei Premi.

Non ci resta che aspettare augurando buon web a tutti, che vinca il migliore nella speranza di vedere un web sempre più bello, qualitativamente superiore e non futile e sterile, l’esperienza di navigazione, le velocità, la presenza nei motori di ricerca, fanno che un progetto come Altomareblu, sia un vero progetto web dedicato alla nautica, un punto di riferimento per chi vuole approfondire tematiche e storia della motonautica italiana ed internazionale!

Alex

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L’essenza della personalità è essere fuori dai soliti canoni…

L’essenza è la struttura essenziale dell’essere, senza cui l’essere non esiste, è l’intima natura.

Come per Platone, Bruno Acampora è esternalizzazione del proprio essere, è la memoria olfattiva di una vita.

profumo-essenza-acamporaL’unicità di un prodotto che è fuori dai soliti profumi e che, immancabilmente, porta ad una esperienza o si lega alla personalità di chi “sfiora” queste essenze di profumo. Ho avuto modo di conoscere e di poter visitare il laboratorio cosmetico di questo famoso marchio napoletano, un’esperienza unica di un brand che da sempre mi ha stupito per originalità ed eleganza, unicità e delicatezza; dal profumo a oggetti d’alta moda, gli unici ed inimitabili flaconi in alluminio che, da sempre, hanno contenuto queste essenze.

Le sette Essenze Bruno Acampora, BluMuscIranzolJasminPrima TSballoSeplasia, si applicano direttamente sulla pelle sui polsi e sul collo, selezione di elementi rari e preziosi, miscelati con sapienza e creatività artigianale, nascono fragranze oleose ricercatissime e persistenti, esperienze di personalità e originalità dell’essere fuori dai soliti schemi, dai soliti profumi.tappo-sughero-profumo-acampora

L’azienda cura un marchio che vive di rapporti caratterizzati da un legame forte e duraturo con i propri clienti, forse perché le essenze, dalle note persistenti ed immutate negli anni e con emozioni vere da raccontare, creano un legame olfattivo profondo e molto personale con chi riconosce in questi odori, le immagini della propria vita.

Non avevo mai visto un laboratorio di profumi e mai mi sarei potuto immaginare lo scenario che circonda questa realtà; emozioni olfattive e visive di una Napoli fatta di tradizioni, scenari internazionali ed esclusivi come la Bruno Acampora Profumi. Un mondo che vive il suo tempo, un laboratorio artigianale con i più svariati profumi e Napoli… che fa da scenario in questo ambiente di vetri dove, tutt’attorno, la frenetica città, non s’accorge che nel suo cuore, c’è chi la rappresenta da anni con un marchio esclusivo in tutto il mondo.

La ricercatezza del particolare, le confezioni, i flaconi, i tappi in sughero, il sigillo… rendono questa mia visita alla Bruno Acampora Profumi, un’esperienza che difficilmente dimenticherò, un viaggio olfattivo ed emozionale dove nulla è stato lasciato al caso ed è arrivato nel profondo; alle emozioni.

Il gelsomino, il ciclamino, i chiodi di garofano, sandalo, la rosa, patchouly penang, mandarino, mughetto, muschio e tanti altri che… non posso ricordare come nome ma che ho inevitabilmente fissato nella mia mente fino al risultato, le Essenze Bruno Acampora.

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Il prodotto Bruno Acampora Profumi, è venduto nello shoowroom napoletano di via Filangieri oltre che nelle più esclusive boutique e in poche, selezionate profumerie di nicchia, per chi volesse approfondire la conoscenza di questo marchio o acquistarne i prodotti, via internet, è possibile farlo direttamente sul sito www.brunoacampora.com nella sezione acquisto profumi online, il mio consiglio è: provate un’esperienza ma… non dimenticate mai di avere la vostra personalità che potete esprimere anche attraverso un profumo che si differenzia dai soliti prodotti commerciali!!!

Alex

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Dalle richieste che si ricevano, dalle domande che mi vengono spesso rivolte, è molto chiaro che la comunicazione di servizi come quello del posizionamento nei motori di ricerca, in Italia e per gli italiani, è ancora poco conosciuto o spesso, legato a delle formule fuorvianti di operatori che propongono pacchetti di promozione web o di Pay per Click, i migliori ovviamente, gli AdWords di Google.

Da subito è giusto chiarire che: non esistono pacchetti dei miracoli; una cosa è aderire ad una campagna di promozione attraverso dei canali specifici come possono essere gli AdWords di Google, altra faccenda è l’azione professionale di Search Engine Marketing (SEM) e Search Engine Marketing (SEO) su una specifica struttura web.

Si d’accordo, ma cosa è un SEM e cosa è un SEO? Ne ho avuto modo già di parlarne in “Posizionamento sito web, meglio statico o dinamico e Costi del Web Marketing; la differenza di prezzi su servizi SEM e SEO

Un sito web realizzato per essere ai vertici degli indici di ricerca dei motori di ricerca, deve essere “scritto per i motori di ricerca” e questo vuole dire, strutturato fin dal codice di rappresentazione ai contenuti testuali, ai link ecc… questa è una condizione ottimale ma spesso i professionisti SEM e SEO, ricevono richieste per siti preesistenti; cosa è giusto fare? Il cliente cosa dovrebbe richiedere o sapere affinché si possano creare quelle condizioni o fattori che determinano posizionamento nei motori di ricerca?

Se si richiede l’intervento di un professionista, è evidente che c’è “necessità” di migliorare la presenza negli indici di ricerca, il professionista non può non fare una analisi dei contenuti, della struttura del sito (come è stato realizzato), del settore merceologico di appartenenza del brand o dell’argomento trattato dal sito web, verificare la competitività risultante dalle potenziali parole chiavi (o frasi chiave) che un utente potrebbe editare per raggiungere i contenuti del sito attraverso i motori di ricerca ecc. Se ne deduce che un possibile preventivo per il posizionamento nei motori di ricerca non può essere fornito da una sommaria telefonata tra cliente e professionista ed è altrettanto chiaro che le analisi e i risultati che il professionista ottiene per determinare un preventivo d’investimento, possono essere anche a pagamento. I risultati ottenuti dal professionista SEM e SEO non sono “dovuti” al richiedente o comunicati in fase preventiva.

Quello che sembra evidente è che in Italia ci sia una generica conoscenza del mondo web professionale, un utilizzo della rete finalizzato a ricerche o ai soocial network ma non alle possibilità che internet può offrire alle PMI (piccola e media impresa), a singoli professionisti o al settore del turismo che, in contro tendenza, è molto più recettivo e preparato in materia di web, posizionamento e comunicazione.

Saper comunicare attraverso il web, è l’insieme di condizioni grafiche, di navigabilità e di contenuti che un sito web deve avere affinché sia gradevole, intuitivo e rapido nel dare risposte all’internauta che sta effettuando la visita. Quasi tutti i realizzatori del web, dimenticano che, per la maggior parte delle volte, l’utente arriva al sito web grazie all’indicizzazione fatta dai motori di ricerca. L’utente apre il suo browser e digita nel motore di ricerca una frase, una parola, una combinazione di parole chiavi, una domanda, poi giunge sul sito web; se il contenuto non è inerente alla richiesta iniziale… abbandona il sito e continua la sua ricerca dall’indice verso altri siti web. Il lavoro del professionista SEM e del SEO è fondamentale per valorizzare il core business e convertire le visite fatte dall’utenza in conversioni.

In una fase di mercato così complessa e difficile, c’è da registrare un aumento delle richieste fatte ai siti web che curo e che seguo, anche la qualità delle combinazioni di parole chiave e le permanenze nelle singole pagine, sono in continua crescita. La maggiore conversione è indice di una “ricerca” matura e finalizzata a trovare nuovi soggetti o partner. Al contrario, la comunicazione, le pubbliche relazione e uffici finalizzati alle relazioni con il pubblico, in questa fase anomala, è stata limitata o addirittura abolita.

Il web… Per chi ha operato in una politica di promozione, ottimizzazione SEO e marketing SEM, oggi può comprendere l’importanza di uno strumento come quello internet che, al contrario di altre forme di promozione, è globale ed esce dalla propria città, regione, nazione, continente. Le possibilità si moltiplicano esponenzialmente, d’accordo, c’è chi obbietterà dicendo che la maggior parte delle richieste potrebbero essere solo informative; d’accordo ma secondo me, meglio avere richieste e interesse ai prodotti e/o agli argomenti che il silenzio; non essere in internet.

Il futuro del web e del settore SEM/SEO Marketing?

Educare l’utenza, le PMI ad investire in comunicazione fattiva, realizzare un web maturo non dimenticando che l’alfabetizzazione è indice di conoscenza che i responsabili commerciali e di marketing, non dovrebbero ignorare, internet è una opportunità, chi lo ha già capito, è avvantaggiato rispetto alla concorrenza e in queste convulse fasi, essere primi… può fare la differenza!

In bocca a Google!!! Il mio motto!

Alessandro Vitale

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E’ con piacere che abbiamo letto della bellissima notizia e riportiamo di seguito il comunicato stampa che ufficializza la collaborazione tra Elena Giffoni e la OM Carrelli Elevatori. Collaboratrice e seria professionista, Elena Giffoni, ha sempre dimostrato con la sua spontanea professionalità, quale potenziale può essere la comunicazione e l’importanza di un ufficio stampa, anche in momenti critici o difficili come questi che stiamo vivendo, l’essere sempre presenti e “vivi” nel mercato. Complimenti!

Milano, 18 febbraio 2009

image OM Carrelli Elevatori, leader italiano nel settore del Material Handling e parte del gruppo internazionale Kion, ha affidato a Elena Giffoni le attività di PR e ufficio stampa per tutta la comunicazione del brand.

Con oltre 50 anni di esperienza nella costruzione di carrelli elevatori, OM è una delle poche realtà nazionali con produzione in Italia e capace di esportare un know how nazionale in ogni parte del mondo. Particolarmente dinamica, flessibile e in grado di seguire un mercato in costante evoluzione, OM Carrelli Elevatori impiega circa 1.200 dipendenti con un fatturato di 361 milioni di Euro nel 2007, che ha portato l’azienda ad assumere una posizione di leadership nel mercato italiano.

“Abbiamo deciso di affidare le nostre attività di PR e ufficio stampa a Elena Giffoni che vanta una lunga esperienza nel settore della comunicazione sia corporate che di prodotto, mantenendo un approccio flessibile e dinamico anche verso i nuovi media. OM confida che una chiara e ben mirata comunicazione sia la chiave per affrontare un mercato competitivo e in veloce trasformazione.” – afferma Massimo Riggio, Group Marketing Manager di OM Carrelli Elevatori.

“Un’azienda come OM Carrelli Elevatori veicola all’esterno un messaggio di solidità, eccellenza e made in Italy – commenta Elena Giffoni – per questo apprezzo la fiducia che ha riposto in me in quanto professionista della comunicazione integrata. Il nostro comune obiettivo sarà sviluppare la comunicazione attraverso tutti i media di riferimento, inclusi quelli più virali”. – conclude Elena Giffoni.

Da circa 20 anni nel settore della comunicazione, Elena Giffoni vanta una forte esperienza internazionale in agenzie di relazioni pubbliche leader dove ha curato la comunicazione di importanti società in vari settori. In seguito, ha aperto in Italia e Spagna la start up di una agenzia di PR internazionale conducendola per 2 anni e mezzo. Tra i suoi clienti vi sono stati marchi come Christofle, Saint Louis, Pineider, Faber Castell, Serafino Zani, AVIS Autonoleggio, Kodak, Via Michelin, IBM, Olivetti, Adobe, Nielsen Online, Pantone, BlackBerry, Belkin e altri. Oggi presta consulenza per la comunicazione integrata delle aziende.

OM Carrelli Elevatori

OM Carrelli Elevatori (www.om-mh.com), azienda leader del mercato italiano nel settore del Material Handling, fa parte del Gruppo internazionale Kion, uno dei principali player del settore a livello mondiale. Il Gruppo, che ha stabilimenti in Europa e Cina, impiega oltre 22.000 dipendenti con un fatturato più di 4.3 miliardi di Euro nel 2007. All’interno di Kion, OM Carrelli Elevatori è il marchio che interpreta al meglio i valori di affidabilità, dinamismo e attenzione al cliente. Con sede centrale a Lainate (MI), 7 filiali e 2 stabilimenti in Italia, 3 consociate in Europa ed 1 in Cina, OM impiega 1.276 dipendenti e dispone di un network qualificato composto da 2.800 tecnici specializzati e 1.350 venditori. Il completo rinnovo dell’ampia gamma dei prodotti degli ultimi cinque anni ha fatto di OM una delle aziende più competitive del mercato.

Per ulteriori informazioni:

Elena Giffoni OM Carrelli Elevatori S.p.a

Via D. Cucchiari, 25 Lorena Gandolfini - Communication Manager

20155 Milano Viale A. De Gasperi, 7

Cell. +39 347 2626681 20020 Lainate (MI)

elena.giff@gmail.com Tel. +39 02 93765.1

Fax +39 02 93765.260

lorena.gandolfini@om-mh.com

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Alex Vitale

Alex Vitale SEO e SEM specialist italiano

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