I Promossi e i Bocciati del Web: uno scandalo!

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…fonte: Media Zone.

http://www.advmagazine.net/advnews-24h/index.php?p=11015048441523

L’articolo tratta dei risultati di una ricerca promossa dalla [tag]WMA[/tag] (Web Marketing Association) e avviata 10 anni fa, i risultati lasciano ben sperare per il futuro del web; è chiaro che i risultati pubblicati sono a dire poco scandalosi se paragonati a quanto di bello in questo ultimo decennio abbiamo potuto apprezzare delle evoluzioni tecniche di codici e applicativi interattivi per il Web.

I CSS, XHTML, PHP, Flash, RSS e non ultime l’accessibilità ai siti web e il futuro della [tag]semanticità[/tag] dei siti XML.

Analizzando anche solo l’aspetto grafico dei siti vincitori, ci si rende subito conto che siamo veramente lontani da quanto dettato dal [tag]W3C Standard[/tag] oltre che avere aspetti di navigazione e soluzioni dinamiche, in qualche caso, addirittura da poter considerare “dinosauri” obsoleti. Inutile valutarne l’aspetto di accessibilità e di compatibilità tra i browser, anche lo stesso articolo che leggiamo denota notevoli problemi di layout, che non ce ne voglia a male l’autrice dell’articolo Francesca Minonne ma ci sembra che a razzolare male (anche senza [tag]RSS[/tag]) si faccia poi veramente presto.

Da notare è la citazione per i [tag]SEO/SEM[/tag] che riportiamo dall’articolo in questione (copia/incolla) di seguito:

Rice spiega ancora: “le pr agencies dedicano troppe energie a sviluppare la comunicazione via web dei loro clienti e perdono di vista i propri siti aziendali, spesso poco più che la traduzione in html di una brochure cartacea. Insomma, magari predicano bene, ma di certo razzolano male”. Un’altra ipotesi potrebbe essere che “i bassi posizionamenti riflettano la natura informale di internet”. È come se i siti di chi propone servizi di search engine marketing e web marketing poi non fossero visibili sui motori o non raggiungesse notorietà tramite attività di web presence o web promotion.

Che i SEO trascurino i loro siti non è affatto una novità ma che non siano presenti negli indici per i settori di interesse, anche come ipotesi, mi è risultata molto allegorica come affermazione; se poi si tiene a paragone un sito “noto” di cartoni animati mondiale con una realtà nazionale quale può essere una [tag]PR AGENCY[/tag], i conti tornano e si fa presto a sperare che la WMA incominci da subito a recensire il web per capire dove si è arrivati e dove il futuro della comunicazione globale arriverà.

In conclusione, che il web stia vivendo una fase di transizione, che i motori di ricerca abbiano sempre più importanza e condizionino la creazione web, che la risposta a tutto questo possa essere la [tag]semanticità web[/tag], che il futuro degli attuali SEO si trasformerà quasi sicuramente solo in SEM, tutto questo è web!

Alex

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