Google… una volta era logico ma ora? Pinguino a favore di spam!

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Il mondo è sempre più Google?

A quanto sembra, il monopolio/dittatura, visto anche l’immobilità della concorrenza BING/Microsoft, sembra essere inevitabile. Nuovi players in campo di ricerca ed innovazione non esistono, il tutto sembra essere vincolato a quelle che sono le disposizioni volute in una pericolosa egemonia/esclusiva dei dati di tutto il Mondo. Presto o tardi si faranno i conti con questo “monopolio” che sta appiattendo sia lo sviluppo che la logica del web marketing legato al Search Engine Strategy.

Google e le falle del sistema Penguin: avanza lo spam voluto da Google!

Se fate una ricerca nelle immagini di Google per Google Penguin ne vedrete di belle… ma nulla è stato mai così tanto “falso e dannoso” per gli indici di ricerca di Google.

Lavorare contro lo SPAM? Mai nulla di più falso è stato fatto in termini di pulizia e qualità delle serps e vi spiego il perché:

  1. Volendo applicare la regola del link naturale, quindi un motore di ricerca che tiene in considerazione le segnalazioni fatte da altri web master, il dato obbiettivo è che… se queste segnalazioni avvengono in funzione di posizionamento, sono tutte forzose.
  2. Se il link in ingresso al sito è coerente con l’articolo o la fonte non è segnalata, allora Google ne attribuisce una valenza; già ma chi ha determinato quell’articolo e in base a che cosa linka il “mio sito”, solo Mr. Google pasticcione lo sa.
  3. Nella fattispecie, se un link viene ritenuto “innaturale”, forzato o dubbio, in GWMT non viene indicato il link sospetto “o innaturale”, scordatevi questa “avanzata dialettica tecnologica”, se una segnalazione arriva è del tutto priva di giustificazione ed è “sommaria”; Google ha rilevato dei link non naturali. (fantastico vero?)
  4. Per un motore di ricerca “serio”, anche i doppi o tripli siti che fanno capo allo stesso brand, dovrebbero avere posizionamenti “diversi” e non rafforzare la rete di link. Anche per questo c’è una spiegazione anche in funzione di “AdWords” che, se ci fate caso, ha una sua predominanza a siti realizzati solo per avere “più annunci” che fanno comunque capo alle stesse società di appartenenza.
  5. Un motore di ricerca “logico/semantico”, considerando anche le campagne che costantemente fanno per l’individuazione di SPAM, dovrebbe non tener conto dei link che risultano essere un sistema obsoleto e anti “logica”; è come ammettere che Google, il mostro dei motori di ricerca, non è  in grado si stabilire la bontà delle ottimizzazioni on site oltre che “verificare” l’originalità e la frequenza di aggiornamento dei post. Il contrario del semantico, al contrario del conten must e anche del posizionamento per “Google”.
  6. Tutto a favore di AdWords? Forse in parte si. Ma anche la logica del PPC dovrebbe avere una più “naturale” distribuzione ed attenzione e nulla valgono gli aggiornamenti recenti del sistema più usato nel mondo se si permettono a delle stesse aziende, di avere più annunci monopolizzando il contenuto verso gli stessi soggetti.
  7. Una non coerente distribuzione dei link, ha favorito nel tempo, una rete di blog, contenuti dubbi, link a pagamento, strutture di micro blog finalizzati solo ed esclusivamente a “danneggiare” prima l’utente/cliente AdWords/Google ma ancora peggio… gli utenti che non si accorgono del sotterfugio attuato prima dall’utente forzoso ma anche a Google e alla qualità dei risultati restituiti all’utente.
  8. Algoritmo che per il Data Center .it di Google che sembra essere una “pezza a colori” di illogiche azioni finalizzate solo a far aumentare gli investimenti in AdWords, se mai non fosse così, come mai Google Italia permette determinate penalità se non giustificarle con aumenti di capitalizzazione in pubblicità a pagamento per essere presenti nelle parole chiavi dove si è penalizzati?
  9. Una fantomatica gestione delle relazioni di domanda e risposte fatte a favore degli investitori AdWords, una misera segnalazione di link non naturali che non fa altro che gettare discredito verso quanti, solitamente lavorano rispettando le linee guida dettate da Google.
  10. Ultima osservazione: come mai la discrepanza tra i vari Data Center è così palesemente influenzata da penalità localizzate? Chi fa il furbo se non Google?

Per essere ancora più logici, da tante parti si legge: fine della SEO, la SEO è morta, il futuro del web sono i social network e tanto altro; nulla di più falso!

Riech Link Google
Google nazistLINK o Google nazionalINKISTA e Terzo Reich LINK (in tedesco Stortes Reich) sono le definizioni con cui comunemente ci si riferisce a Google degli anni tra il 2010 e il 2013, quando si trovò sotto il regime totalitario del Partito NazionalINKISTA dei Lavoratori guidato dal Führer Adolf (Matt-o) Cutts.
Il termine Terzo Reich LINK intendeva connotare lo stato googolista come il successore storico del medievale Sacro Web Impero.
La Google nazionalINISTA ebbe due denominazioni ufficiali, Panda Reich (denominazione usata dal 2011) e GroßPenguin Reich LINK.

Ricorrere alle segnalazioni dopo aver messo link al sito concorrente…

Ecco cosa fanno gli adorabili SEO “ital-idioti”… sfruttando una FALLA logica del motore di ricerca Google, se prima il link building è stato un must per molti, oggi è il sistema più facile per attaccare i concorrenti con investimenti che possono andare dai 10 dollari a 200 euro. Non fanno che comprare link “non buoni” e poi attuare la segnalazione. Googolandia non se ne è accorta? E’ questa la qualità del motore di ricerca mondiale? Ma per favore…

Ecco come… un sito che primeggia, incappa nella segnalazione e della relativa penalty inflitta da Google “de-posizionando” dall’indice su una determinata parola chiave; già… ma perché poi non penalizzare il sito che “spara” quel link e non rendere queste tecniche VANE? Gooole logica? Ovviamente… no!

Io che sono proprietario di quel sito, che investa 500 euro o 10 mila euro/mese in AdWords, sono costretto ad aumentare gli investimenti per non perdere quello che di “organico” avevo conquistato e che “fraudolentemente” mi è stato tolto dallo STESSO GOOGLE!

Atteggiamento, quello di Google Italia che ha dello SCANDALOSO oltre che STUPIDO. In un concetto strettamente di coerenza e qualità del sito, chi non ha interessi a far generare link FORZOSI è perché fa informazione, il suo core business è da solo un indice di impegno e di costante sviluppo/crescita del sito.

Azione dimostrativa; tutti contro Google?

Ci vorrebbe, se tutti fossero coerenti, se i professionisti italiani si mettessero in testa che Google è una fonte per tutti e che NOI siamo una fonte per Google, allora uno stop di 48 ore di tutte le campagne AdWords potrebbero essere viste come un segnale FORTE verso un monopolista/dittatore che fa i suoi interessi a danno dell’utente/cliente e favorendo SOLO chi fa questi giochetti DANNOSI e NOCIVI.

Non è così? Che Google Italia rispondesse alle mie osservazioni, io sono aperto al dialogo ma la mia fiducia e non solo la mia, mi fanno esclamare che non è così che si fa business e mi istiga a fare lo stesso contro i miei competitor innescando una guerra ILLOGICA e non naturale. Conviene a Google?

google penguin
Google: Il Terzo Reich-link

Possibili soluzioni per un web che sia eticamente vicino al mondo Google?

Parliamone. Se pensi, tu caro lettore che sei immune da questa politica dittatoriale e fraudolenta da parte di Google e di tuoi colleghi poco inclini alla onestà professionale… ti sbagli!

E’ un fatto che tocca tutti ed è anche vero che TUTTI utilizzano Google, migliorarne l’efficienza, anche fornire delle soluzioni, potrebbe non solo migliorare la qualità ad oggi molto dubbia di Google, ma far aumentare i tuoi introiti e per logica conseguenza, anche quelli di GOOGLE.

Google Inc. e Google Italia… avete il coraggio di venire a un tavolo e parlare di possibili soluzioni?

Rimedi e possibili miglioramenti possono essere strutturati nella qualità delle segnalazioni fatte in GWMT, questo è quanto mai logico perché… chi è stato colpito dal Penguin sa benissimo che è come essere nella nebbia più totale se non ha mai fatto politiche forzose di link a pagamento o altro, quanto meno… avessero la decenza di segnalare i link correttamente che, grazie alla loro possibilità di “esclusione” di quei link (Google Disavow) renderebbe la vita più facile senza per questo ammettere un “beneamato nulla”, posso non sapere o non interessarmi dei link in ingresso, non faccio posizionamento organico in funzione di forzose strategie di link.

Eliminazione, UNA VOLTA E PER TUTTE, di link building… ma che senso fa dare una valenza così predominante se non la facilità da parte di alcuni, di strutturare “sitacci” e poi imbastire una politica di link su network decennali? Ecco come, SITARELLI di poche pagine… svettano confronto a siti strutturati, con frequenze di aggiornamento ottime, contenuti originali, strutture di copywriters, ricerca e news; vogliamo parlare di qualità? Che abbiano il coraggio di smentire, basta fare delle ricerche su determinate parole chiavi per rendersi conto degli obbrobri che ha nella sua pancia/serps virulenta di link.

Risposte effettive su segnalazioni spam, Google Web Spam Report, in Italia, NON FUNZIONA!

Hai voglia di segnalare, lavori per GOOGLE ma poi, qui siti, dove vanno a finire? Da nessuna parte, restano lì… allora che senso fa? Quality raters di Google? Che rispondessero… ne hanno l’economia, la possibilità di dedicare personale e fare quello che tutti si aspettano: Google!

Per i professionisti italiani:

Possibile che non si legge nulla di serio in merito? Io sono a disposizione… tanto so che non avrete mai il coraggio di unirvi e /o di dire la vostra… mi stupirei del contrario ma sarebbe ora che Google, capisse che è anche grazie al nostro lavoro se è diventato quello che è; altrimenti…. abbiate il coraggio di spostarvi tutti in massa in BING e stravolgere il mercato monopolistico e con i paraocchi di chi “forza” un sistema a solo suo vantaggio.

 

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