FemCamp – Le prime impressioni di ritorno da Bologna con le donne del web

FemCamp Bologna
Ingresso dell’area dedicata al FemCamp

Finito il FemCamp di Bologna, non resta che fare alcune considerazioni sull’incontro.

Non c’è che dire, il mondo è donna e al FemCamp ne abbiamo viste veramente tante. Professionali, gioiose, ammalianti nel fare e nell’esporre le loro esperienze, padrone della scena nell’indimenticabile giornata a loro dedicata.

Le donne del web e il FemCamp
Alcune organizzatrici dell’incontro

In streaming video… neanche il Search Engine Strategies di Milano è riuscito in tanto. L’intera giornata è stata praticamente un evento nell’evento, chi non ha potuto partecipare ha seguito da casa, forse con più fresco di quanti erano lì a Bologna.

Skype impazzava tra i vari laptop collegati in wireless free in tutta l’area dell’incontro, per dirla in parole povere, praticamente, una festa anche per quanti hanno avuto modo di conoscersi dopo essersi scritti via Web. Post e articoli quasi in diretta su vari blog, insomma, vedere tutto questo, nel clima nel quale il tutto si è svolto, non fa che piacere.

Potevo perdermi l’intervento di Andrea Beggi?

Andrea Beggi al FemCamp di Bologna
E dopo? Ci aspettiamo molti blog al femminile!

I blog e le donne, WordPress e FeedBurner, gli accessi e i rapporti con i lettori, donne e web.
Mi sembra di aver assistito all’unico intervento che non promuoveva alcun brand, Andrea è stato veramente tra i pochi che ha saputo tradurre l’evento in un dono di se per la sfera femminile e la loro presenza in internet. Onore al merito!

Ci vogliono le donne!
Relatrice del FemCamp

Le considerazioni finali possono essere al quanto semplici e complesse allo stesso modo, è strano vedere una tale concentrazione di donne tutte in una volta su tematiche come il web, fa piacere constatare che anche il mondo virtuale parla al femminile e gli spazi che hanno gli uomini… bhé, quelli ce li hanno, evidentemente, concessi come ad Andrea del resto…

La pausa pranzo al FemCamp di Bologna
Uomini in minoranza, era ora!

Più che parità, confronto, lotta, quello che sembra evidente è il coraggio. Gli uomini hanno un rapporto con il “pubblico” diverso che le donne che di fatto, mi permetto, badano più ai fatti che alle inutili chiacchiere. Tuttavia, è necessario che le donne acquisiscano una maggiore interazione con il pubblico e si propongano di diritto nello scrivere nei loro blog e in quelli dei maschietti come le bellissime presentazioni viste a Bologna…

Web 2.0? FemCamp: digital communication goes female!!!

Al prossimo FemCamp e BarCamp, tutti assieme!!!

Alessandro Vitale

DBATrade Web Marketing Agency

FemCamp e le donne del web di Bologna


19 Responses to “FemCamp – Le prime impressioni di ritorno da Bologna con le donne del web

  • Grazie, spero che anche le signore abbiano colto lo spirito del mio intervento….

  • Ma si,

    non mi sembra che ci voglia poi tanto per far esplodere questi vulcani; non ci dimentichiamo che la popolazione italiana femminile è la parte che usa di più la rete…

    La cosa che più mi ha colpito è stato constatare che la libertà che hanno dato i CMS blog, non sempre viene apprezzata. Fino a qualche tempo fa, non tutti sarebbero stati capaci di avere un proprio “diario” informatico e questo perché le difficoltà tecniche per realizzare qualcosa di simile a un CMS non era alla portata di tutti, poi… i validi CMS Open source e con pochi passi, il blog è in linea.

    Ho letto su riviste che trattano l’argomento donne e web e credo (spero) che quanto letto non sia un limite, il cyberfemminismo. Ci mancherebbe solo questo per far cadere tutti i principi di logicità di qualunque progetto, la meritocrazia indiscussa delle donne sarebbe schiacciata da una inutile barriera ideologica che non ha portato altro che separazioni.

    Traguardi e quant’altro… io credo nelle donne in quanto esseri pensanti, creatrici della vita, la terra, la rete, la vita, sono tutte al femminile!!! La parità tra donna e uomo è l’obbiettivo, concorrere a raggiungere risultati sempre più alti senza mai cadere in inutili trappole ideologiche, chi lo fa, che sia donna o che sia uomo, ha già perso!

    Mi aspetto di più dalle donne, non devono dimostrare nulla a nessuno, basterà stare a guardare e sarà uno spettacolo!

    Alex

  • Spettacolo?

    Non andiamo mica in scena a fare ridere nessuno!!!

    Alex, il furbetto… non ho capito perché tu non abbia avuto una tua sessione come Andrea per esempio, non avevo visto la lista dando per scontata la tua presenza dietro la “cattedra”, sei anche arrivato tardi e mi hai fatto aspettare…

    L’articolo di cui parli credo di averlo individuato in una rivista di internet, come dici tu, meglio i fatti e direi che per un primo FemCamp a Bologna, con le critiche che ho letto in giro da qualche parte, la possibilità di ripetere e migliorare, direi che si sia già data una risposta al femminile. Hai ragione quando temi una fazione opposta “cyberfanninistica”, non servirebbe a gran che se non accentuare sterili competizioni uomo donna.

    Ross

    P.s.
    Andrea è stato simpatico, il timore era quello di seguire un qualcosa di tecnologico e noioso, mi sono dovuta ricredere; si è donato… Ahahaha!!!

  • Non hai compreso lo spirito della mia risposta,

    lo spettacolo inteso in modo positivo, dove vedere il bello, la bravura e niente altro credimi.
    Mi dispiace averti fatto aspettare ma il sabato, come del resto per altri, è per me una giornata lavorativa, sbrigate alcune cose sono venuto al FemCamp.

    Mi sono divertito, confrontato e incontrato con tante persone, credo che lo scopo finale di questo tipo di incontri sia poi questo.

    Alex

  • Peccato che dovessi lavorare… se no un giretto me lo sarei fatto volentieri

  • @Ely

    credo che un giro tra quelle vulcaniche donne… lo dovresti fare, tu che sei donna e di Bologna. Magari la prossima volta ci andiamo assieme.

    Un saluto,
    Alex

  • @Alex

    Molto volentieri, tienimi aggiornata :)
    Tra una cosa e l’altra mi perdo TUTTE le manifestazioni sul genere qui a Bologna… mi sono anche persa un incontro fra Mac users bolognesi poco tempo fa… sigh!

  • Premettendo che non ero presente all’evento ma ho letto con curiosità ed interesse questo ed altri articoli sul Femcamp…

    Mi sovviene una domanda (che non ha assolutamente intento polemico): ha senso rimettere ancora sul piatto la sterile contrapposizione maschio/femmina?

    Non capisco insomma quale sia il motivo di organizzare un barcamp “al femminile” che, al di là delle ovvie finalità aggregative che sono sacrosante, sembra invece voler rimarcare una distinzione tra i sessi che non ha ragione di sussistere, soprattutto in un ambito simile…

  • @Matteo,

    devo citare Andrea Beggi e condividere con te quanto da lui detto nella sua sessione al Femcamp; l’incontrarsi, stare assieme, quella è forse la vittoria più grande.

    I seminari, Barcamp, FemCamp; cosa importa chi organizza; il risultato è quello che conta è non mi sembra sia poi stato male.

    Direi che, di separazione ne abbiamo vista veramente poca, poche erano le donne al Barcamp di Bologna e dunque; delle due manifestazioni credo che la seconda, organizzata al femminile, ha avuto un maggior seguito e una minore separazione. Oganizzarle e unire le due bellissime occasioni d’incontro, il prossimo passo?

    Peccato che non sei venuto al FemCamp…

    Alex

  • Apogeo, per chi lo avesse perso… ecco un riassunto con i link a quanti hanno commentato e postato sul FemCamp.

    Alex

  • Caro Alex , ogni tanto mi affaccio nel tuo interessantissimo blog che credimi leggo volentieri specialmente per la tua valida preparazione che vorrei qui mettere in evidenza ed a proposito di questo incontro FemCamp di Bologna di qualche giorno fa vorrei esprimere qualche semplice concetto senza polemizzare in inutili e sterili polemiche che non portano da nessuna parte.

    Premesso che le donne io le amo, ma quelle belle in tutti i sensi, vale a dire oltre per la ovvia bellezza fisica, ma non troppo prorompente, quelle educate, colte, intelligenti e concrete sono da me le preferite. Detto questo aggiungo che nel tuo campo diciamo così per semplificare dei webmaster e specie dalle tue parti, noto che ci sono molti furbacchioni e disonesti che cercano di “distinguersi” dagli altri, a loro dire meno bravi, per saper offrire dei servizi validi, ma ho spesso visto delle parcelle chieste a corrispettivo, da far veramente riflettre se si stesse di fronte a dei super professionisti oppure a dei super mariuli, come diciamo dalle nostre parti, poichè sovente e ho letto qui sul tuo blog di qualche personaggio che seraficamente, usando dei termini impropri, a suo dire, considera i suoi clienti come dei pesci da fare abboccare all’amo.

    Ricordo delle successive precisazioni di questo “professionista”, ciò nonostante non ha fatto altro che confermare con il suo lapsus Freudiano e le sue intenzioni non chiare nei confronti dei malcapitati clienti. Insomma, concludendo su questo richiamo storico ad un evento accaduto in questo blog, mi sembra di capire che in questo settore del web gli onesti e capaci dotati di vera preparazione e capacità, aimè, ce ne sono veramente pochissimi.

    Per le donne che adesso si affacciano in questo settore ebbene anche loro devono dimostrare, specie nel settore tecnico vero e proprio della materia, le capacità che al momento non mi sembra emergano e quindi vedo il settore ancora nelle mani degli uomini. Ergo, le donne interssate devono farsi bene le ossa e quindi una volta preparate nel modo giusto devono saper interagire con gli elementi validi ed onesti, che anche se pochi, esistono in questo settore e confido molto nell’immediato futuro affinchè la loro presenza, possa costituire un punto di arrivo delle più brave e capaci, in gardo di dare uno scossone a tutto il settore e segnare una svolta di qualità e servizi offerti ad un giusto prezzo, mettendo al bando, mariuoli e furbacchioni di cui mi sembra siate un po’ inflazionati.

    Mi permetto di dire purtroppo che questo primo passo delle donne in questo settore è stato colto forse più come un evento mondano che tecnico, ma diamo tempo al tempo e certamente dei risultati avverranno, di questo ne sono certo. Per il momento gli uomini in questo settore la fanno ancora da padroni, ma spero che tutto vada in una giusta ottica di competenze effettive, serietà e messa al bando dei furbi e dei disonesti che dovrebbero essere anche segnalati dai clienti maltrattati… ma questa è un altra storia di cui parleremo magari una prossima volta.

    Grazie per avermi ospitato ed un saluto a te Alex, ai tui colleghi validi ed a tutte le colleghe che si affacciano in questo settore.

    Antonio

  • Chiedo scusa, ho dimenticato di porgere i miei più sinceri auguri a tutte le donne che si affacciano per la prima volta in questo settore, certo che il loro contributo sarà determinante per il raggiungimento di nuovi e validi traguardi per tutti, dagli opertori ai clienti.

    Antonio

  • @Antonio,

    perdona il mio ritardo ma sono stato preso per motivi di lavoro e non ho potuto rispondere.
    Grazie per i complimenti, l’intento è di rendere un servizio anche se in realtà, chi fa vivere il blog sono tutti gli utenti e i loro commenti e contributi.

    Sono d’accordo con te, le donne hanno un potenziale molto elevato ma in un mondo che ancora non parla di eguaglianza tra uomo e donna, il settore informatico e del web, parla ancora troppo al maschile. Come avrai notato, anche in questo atricolo, su questo blog, i commenti del gentil sesso, anche se si parla di loro, non si sono visti.

    D’accordo il maschilismo dilagante ma fare lo stesso errore con un cyberfemminismo, credo si tratti dell’errore più grossolano che le donne professioniste del web, possano fare. Il riscatto di una eguaglianza e di un certo sorpasso in bravura e preparazione, sarà possibile presto ma ci vuole quella dose giusta di umiltà per sapersi accettare nelle differenze.

    Per i furbacchioni, come li chiami, lasciano il tempo che trovano, anche i soliti noti presto dovranno rivalutare le loro posizioni e le loro azioni, tanti approfittano di una scarsa conoscenza del settore e l’utilizzo di nuove giovani leve, donne che lavorano in web agency, sono quelli che ci rimettono di più, è solo una questione di tempo.

    Il FemCamp è stato anche un evento mondano, hai ragione anche su questo, il bello che io ho visto è già stato incontrare tante donne che in altre occasioni, non si erano viste. Il BarCamp tenutosi sempre qui a Bologna (periferia) non aveva avuto una affluenza così elevata e di donne del settore… pochissime. Certo è che si può fare di più ma la dove c’è un costruttivo e gioioso confronto, le differenze e e le divisioni diventano problemi superflui.

    Grazie a te, continua a leggerci!

    Alex

  • @Antonio

    Ciao Antonio, ti parla una “veterana” del settore con ormai quasi 10 anni di esperienza… a me non sembra che stiamo facendo un primo passo… fin dagli albori ho lavorato con delle donne, anche molto brave e preparate sia dal punto di vista tecnico che creativo (probabilmente il punto forte dell’universo delle web designer)… insomma… non è sta grande novità la presenza delle donne nel mondo del web.
    Forse il nostro problema è che buona parte di noi tende a lavorare nell’ombra dei maschietti?

    @Alex

    C’è da dire che questo FemCamp forse non è stato pubblicizzato in modo adeguato, io ne ho conosciuto l’esistenza da te a giochi fatti. Magari è stato ampiamente pubblicizzato in forum del settore che noi fanculle frequentiamo meno spesso di voi maschietti… nel tempo “libero” ci aspettano varie incombenze che spesso a voi maschietti non toccano, come tenere dietro alla casa, farci belle per voi maschietti e fare shopping con le amiche ;)
    Ironia a parte… Personalmente mi è capitato anche di passare le mie serate nel cyberspazio in momenti di grande crisi esistenziale, ma tendenzialmente nel tempo libero noi donne abbiamo davvero un sacco di cose da fare e preferiamo impiegare il tempo libero in attività diverse dallo stare davanti a un monitor che già abbiamo visto tutto il giorno per motivi di lavoro.

    Vorrei che approfondissi meglio il discorso delle differenze… a cosa ti riferisci? Personalmente nei miei anni di lavoro non ne ho riscontrate, sarà che sono freelance e non dipendente e che caratterialmente sono una che sa farsi rispettare e che nel rapporto con i colleghi ho la finezza di un goliardico scaricatore di porto, ma differenze e divisioni tra me e i miei colleghi uomini non ne ho mai viste negli studi con i quali collaboro e ho collaborato… sono semplicemente una donna estremamente fortunata o come dice un mio amico-collega “in realtà sono un uomo sotto mentite spoglie angeliche”? ;)

    Sul fatto delle nuove leve per quello che ho visto sono sfruttate allo stesso modo, uomini o donne che siano. Il problema è che negli ultimi anni vengono utilizzati molti stagisti a costo zero e chi ci rimette è in ogni caso il professionista indipendentemente dal suo sesso.
    Io negli ultimi anni ho visto calare il mio fatturato di più della metà e a volte mi tocca svendermi proprio perchè le web agency spesso preferiscono un lavoro fatto in modo approssimativo ma a costo zero piuttosto che un lavoro a regola d’arte fatto da un professionista.
    Mi viene ancora da sorridere (amaramente) al pensiero di uno studio che ha scartato la mia proposta di collaborazione perchè “ho troppa competenza”. Preferivano uno stagista privo di competenze ma disposto a stare in ufficio tutto il giorno a girarsi i pollici ma pronto a scattare se un cliente avesse telefonato per richiedere una modifica piuttosto che far aspettare un giorno al cliente per avere un lavoro ben fatto…. ma la cosa meravigliosa è che stanno ancora campando su siti che feci io per il precedente titolare. Bah!

    Sarebbe bello davvero sentire l’opinione di qualche altra fanciulla oltre me. Ma ce ne sono qui?

  • Differenze?

    Ma… io sono rimasto perplesso, alcuni discorsi di cyberfamminismo, l’uomo che non permette alla donna di dimostrare i propri lavori ecc… Questo è quanto mi è capitato di ascoltare e non condividere. D’accordo una sana competizione, del resto mi sembra che l’apertura che c’è stata tra te e me sia più che una semplice dimostrazione che lo spirito è quello di collaborare alla pari dove non si mette in discussione le singole professionalità ma le si unisce per raggiungere traguardi sempre più alti e raffinati.

    Mi riferivo a web agency al femminile… lotta al titolare sessista… insomma, cose che non avrei mai ipotizzato di sentire ma subito smentite dai fatti, eravamo tutti li e non mi è sembrato di avvertire nessuna emarginazione tanto meno una mia chiusura verso le professioniste del web.

    Alex

  • Infatti… non ho avuto modo di conoscerti molto, ma mi sei sembrato tutt’altro che chiuso verso le professioniste del web, se no non sarei qui a scrivere. :)

    In risposta alle cyberfemministe che descrivono questi scenari apocalittici di sopprusi… se è vero nel loro ambiente di lavoro hanno solo da cambiare web agency… L’Italia ne è piena. A meno che non preferiscano fare come quelle donne che si beccano le botte dal marito e rimangono lì lo stesso.

    Chi è causa del suo male pianga sè stesso… o cerchi di cambiare in meglio ;)

    Ely

  • Aforismi femministi sugli uomini, lo so che siete degli sportivi :)

    Non credere che puoi cambiare un uomo, ameno che non sia il pannolino.

    Cosa faresti se lui esce e va via? Tu chiudi la porta!

    Se sono capaci di mandare un uomo sulla luna, possono mandarli tutti…

    Non lasciar vagare la sua mente; è piccola, può perdersi.

    Per far fare a un uomo qualcosa, devi dirgli che è troppo vecchio per farla

    I figli d’Israele vagarono nel deserto per 40 anni, perchè nessun uomo volle chiedere la giusta direzione…

    Se ti chiede che tipo di libri t’interessa? Digli: libretto degli assegni!

    Per un sorriso, se ne avete altre…

  • @Alessia,

    … mi hai fatto ridere tantissimo!
    Ho modificato il tuo post rendendolo più visibile, so che anche tu sei sportiva…

    Hai letto questo? Upgrade e aggiornamenti… Nuovi software

    Grazie per il sorriso che ci hai donato, fantastiche!

    Alex

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