Accessibilità Web: come vedono i siti internet gli utenti…

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Utente internet durante la navigazioneIronicamente, ecco come si diventa di fronte al nostro monitor quando vediamo dei siti web impossibili da capire e difficili da navigare.

Senza offesa per il nostro simpaticissimo amico quadrupede che è bellissimo, tuttavia l’espressione ci sembrava quella giusta per chiarire il nostro concetto a riguardo di accessibilità e siti web navigabili.

Spesso ci si imbatte in siti web con sfondi e colori veramente particolari con testi e link degni di una nuova forma di CUBISMO del web, menù in java con animazioni varie, cursori del mouse inseguiti da scie variopinte o da mostri di varia natura, musiche che non possono essere escluse, pop-up e immagini gigantesche che rallentano il tutto…

A queste trasformazioni improvvise del nostro monitor, non resta che scappare dal sito web che si sta visitando!!!

Se si volesse immaginare anche l’accessibilità web come impone la legge, ci sarebbe da fermarsi a pensare e questo perché non basta avere una struttura di rappresentazione web in XHTML validato per avere un sito accessibile.

I filmati flash, plug-in specifici, java script e altro non sono poi così facili da utilizzare in un sito web semplice e funzionale che rispetta tutte le specifiche di accessibilità e di standard Web come dettato dal W3C.

  • Si deve essere fiscali e pretendere una accessibilità estrema?
  • Volere un web accessibile è rinunciare all’estetica di un sito?
  • l’Accessibilità aumenta la produttività?
  • Purismo (XHTML 1.1) o meglio un un web ibrido?

Queste sono alcune delle domande che ci siamo posti e che spesso siamo chiamati a rispondere via e-mail all’utenza dei nostri siti, di fatto però flash e tutto quello che è un mondo web che doveva essere il futuro di internet sembra essere veramente il bandito dagli standard di accessibilità, siti web totalmente realizzati in flash sono in pratica dei veri e propri “fuori legge”.

L’alternativa è sempre quella di avere due realizzazioni, una libera e l’altra accessibile; a noi viene da immaginarne anche un’altra che troppo spesso viene dimenticata o ignorata perché più complessa ed è quella dell’ibrido web: XHTML + CSS + PHP + MySql + Flash…

La rappresentazione del web può essere veramente molto varia, si predilige lo standard W3C ed è logico anche in termini di velocità e di manutenzione del sito web, la banda risparmiata già solo dal vecchio HTML è pari quasi ad un 70% già dal solo codice, la struttura di un sito web e la sua rappresentazione grafica deve essere sempre fruibile a tutti incondizionatamente e senza limitazioni di sorta, è l’utente che deve avere la possibilità di scegliere se vedere o non vedere una filmato flash o di ascoltare musica ecc…

Anche in termini di ottimizzazione SEO e Marketing Web SEM si dovrebbe incominciare a ragionare su quello che sarà il futuro del web, un sito internet ottimizzato su una struttura web “obsoleta” è in pratica destinato ad essere rivisto e corretto in un non lontano futuro, in questo la professionalità dei realizzatori di siti web, SEO e SEM è tutto, suggerire un re-styling di un sito web ed allinearlo agli standard W3C e accessibile secondo le indicazioni delle leggi italiane è di certo un buon biglietto da visita per l’azienda che si vuole proiettare in un futuro non troppo lontano raccogliendo da subito i frutti di una maggiore probabilità di presenza nei motori di ricerca.

Questa ultima affermazione non è una forzatura e la spiego anche per i tanti professionisti che potrebbero obbiettare, di fatto, eliminando le brutture che si vedono in giro nel web, separando rappresentazione grafica delle pagine rispetto ai contenuti, feed RSS a supporto delle informazioni contenute nel sito internet, l’ausilio di data base per eventuali e-commerce, il ridimensionamento dei siti web assoluti Flash, permetterà agli stessi spider di trovare molto più facilmente le informazioni da catalogare negli indici di ricerca… se questo non è chiaro e lo si vuole contestare, il tempo darà certo soddisfazione a chi dice la verità.

Ad ogni modo, non voglio finire come il nostro amico nella foto mentere navigo…

  • Tu che web immagini, accessibile, spettacolare o utile?
  • Ibrido?
  • Sei già come “Gaetano” della foto?

Alex

Articoli Web Marketing

3 pensieri su “Accessibilità Web: come vedono i siti internet gli utenti…

  1. Caro Alex, premesso che se non ci fossi tu ti dovrebbero inventare, ma scherzi a parte quello che tu dici a proposito dell’accesibilità ai siti web è sacrosantemente verissimo e scusa l’enfatizzazione per i termini appena usati, ma sono reduce da una faccia del nostro amico cammello, che ho di recente fatto mentre mi trovavo ad aprire un sito dedicato alla nautica d’epoca.

    Una cosa vergognosa, clicchi da tutte le parti. non si apre niente, poi all’improvviso si visualizza una finestra che dice di scaricare un certo software del cavolo…, insomma un’autentica porcheria e mi fermo qui per non dire la mia grande contrarietà a tutto ciò. Evidentemente i titolari di quel sito o sono completamente ignoranti in materia o si sono rivolti con il bagaglio sempre dell’ignoranza appena detta, ad un webmaster obsoleto, che non capisce un fico secco di navigabilità dei siti web.

    Sono pienamente d’accordo con te, è ormai necessario che il web sia obbligatoriamente regolamentato da apposite leggi che tutti devono osservare, pena la cancellazione del sito dal web. Inoltre dovrebbe essere posto un organismo di garanzia che si preoccupi di far rispettare quanto appena detto ed evitare ai navigatori di finire incazzatissimi come la faccia del nostro amico cammello che hai usato in apertura del tuo articolo. Ti seguo da un pò e devo dirti caro Alessandro, che ti ammiro moltissimo per la tua politica volta finalmente all’onestà innanzi tutto ed alla professionalità che i web master devono necessariamente avere per rendere un servizio corretto sia da parte delle imprese che lo richiedono e sia da parte dell’ utenza finale che li utilizza poi.

    Concludo dicendoti che la scelta che suggerisci circa il sistema ibrido, che tu cataloghi come il più difficile da porre in pratica, credo sia la migliore in senso assoluto e chi non è in grado di applicarla, webmaster & C. ebbene si possono rivolgere a te tranquillamente, perchè facendo un rapido giro nei blog che tu segui ho visto che la applichi a 360°.

    I miei complimenti per le tue iniziative “serie” e per essere dalla parte dei navigatori, permettendoci così di navigare liberi dal subire musiche non deselezionabili, movimenti strani e cavolate di ogni genere inutili fatte su siti che si basano solo sul metodo flash e porcherie simili.

    Scusa il mio tono un pò ruvido, ma sono ancora incavolatissimo per quanto mi tocca di subire in questo web della repubblica delle banane che non ha regole chiare e precise capaci di mettere fuori la grande quantità di spazzature che su esso circola.

    Meno male che ci sono persone come te che ci illuminano e che sanno essere onesti.

    Un suggerimento a te Alex: Perchè non lanci dal tuo blog una campagna volta ad accomunare sotto una organo di controllo tutto quello che ho detto, nei modi e nei termini che tu certamente conoscerai?

    Fareste una cosa incredibile e soprattutto validissima. L’idea l’ho buttala così come mi è venuta in questo istante. Voi che siete gli specialisti saprete certamente come fare.

    Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

    Michelangelo

  2. Grazie per la stima,

    facciamo web e cerchiamo di farlo bene e non per contestare l’altrui operato, è un mondo in continua evoluzione e ci vuole anche coraggio ad accettare le novità e i suggerimenti che provengono da autorevolissimi organi come è il W3C.

    Non mi devono inventare, esisto… anche Gaetano!

    Ma sai, vincolare non è mai piacuto a nessuno e per primo a me, che ci siano delle linee guida mi va bene ma la creatività e la possibilità di spaziare creando web è forse la cosa più bella che ci può essere. A vedere solo siti puri o accessibili applicando tutte le specifiche necessarie alla lettera, il web sarebbe molto brutto e freddo, la differenza tra i siti sarebbe veramente molto poca, la creatività appiattita.

    Per il sito web di cui hai parlato, non ho riferimenti e non hai inserito l’URL, magari al webmaster potrebbe fargli piacere sapere le difficoltà che incontrano i suoi utenti navigando nel sito, è magari una difficoltà che da lui non si propone e di cui non è a conoscenza, non ho idea se si tratti di un sito già scritto in XHTML o fa parte ancora del buon e ormai quasi in pensione HTML.

    Non ci vogliono delle leggi specifiche, in Italia siamo già troppo ridicoli e burocratizzati per arrivare a porre anche dei limiti alla rete mondiale, credo ci voglia più consapevolezza delle possibilità che il web offre alle aziende italiane, agli utenti in generale e all’AZIENDA ITALIA; l’ho scritto tutto maiuscolo perché i primi ad essere penalizzati da politiche non adeguate ai tempi sono proprio i giovani webmaster i SEO e SEM del presente e del futuro.

    Non bisogna mai dimenticare di essere umili, si è sempre utenti prima e professionisti dopo, d’accordo i vincoli di realizzazione ma non bisogna mai smettere di cercare il meglio, aggiornarsi, sperimentare nuove strade. Non è sempre possibile però, anche in settori competitivi come è per le Web Agency italiane, molto vincolante e pesanti sono i nomi dei “soliti noti” che monopolizzano il mercato gestendo a livello marketing anche le comunicazioni dosando sempre quello che si dice o meglio… quello che non si dice.

    Anche la scarsa conoscenza dell’inglese porta a questo limite, molti professionisti italiani non fanno altro che tradurre quanto letto su blog di autorevoli SEO o Web agency d’oltre oceano…

    Per quanto la proposta fatta, ci sono più realtà che regolano tutto il mondo dell’accessibilità e degli standard, il W3C e IWA, per citarne alcuni, non credo ci sia bisogno di un’altro organo che accorpori un’altra “filosofia web”, forse è il caso che questi stessi organi facciano un atto di umiltà riconoscendo sul campo chi opera seguendo gli standard più che cercando solo tesseramenti.

    Db@Trade è solo una tra le realtà di chi applica gli standard e cerca l’accessibiità dei siti web, si cerca però di non essere troppo vincolati proponendo anche delle soluzioni diverse che non sempre possono rispettare o avere una accessibilità certificata ma è pur vero quanto detto nell’articolo, non è solo un fattore di codice ma come va scritto il codice XHTML e non è solo perchè il validatore da l’ok… non ci siano errori; le specifiche tecniche parlano chiaro ed è sempre l’esperienza e l’uomo che fanno la differenza, un software può aiutare ma non sarà mai preciso come gli anni passati su i codici dei siti web…

    Una strada potrebbe essere XHTML scritto bene, gia solo uno strict 1.0, il resto lasciamo libera la creatività e l’opera dei SEM e dei SEO per vedere un web italiano degno dell’era moderna.

    Grazie per il tuo intervento e perdona la mia lunga risposta, l’argomento è molto ampio e complesso, il mio articolo era molto superficiale e ironico!!

    Alex

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