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gaelle-gueltonI fogli di stile a cascata (o Cascading Style Sheet in inglese) è un linguaggio strutturale standard dal W3C, complementare ad un linguaggio di scripting tipo HTML (o di più recente XHTML).

L’introduzione dei CSS hanno permesso una programmazione standard e più logica risolvendo problemi di tag HTML di formattazione non compatibili tra i vari browser e di separare i contenuti dalla formattazione, in pratica l’aspetto visivo per l’utente è gestita da files esterni; i CSS.

Le prime specifiche della versione CSS1 sono state raccomandate dal W3C nel 1996 e in seguito della versione CSS2 nel 1998, una revisione necessaria per rendere i css maggiormente compatibili con i vari browser, introdurre nuove proprietà e valori, nuovi stili rivolti a campi specifici come la stampa o l’audio. Dal 2007, è raccomandata la versione CSS2.1, ultima revisione dettata dal W3C.

Questi fogli di stile possono essere combinati tra di loro assegnando valori a delle proprietà css per creare l’effetto ‘cascata’ o, se nessun valore viene trovato, i valori vengono ereditati da un elemento genitore o da un valore iniziale.

I CSS con le loro diverse proprietà permettono di gestire non solo il colore e i font usati (tra tanti altre cose come bordi, immagini di sfondo…) ma anche le posizioni e i margineìi degli elementi che siano blocchi interi della pagina web o singli elementi.

Il risultato ottenuto ha portato all’abbandono del uso delle tabelle non adeguate per l’impaginazione delle pagine web visto che erano state create originalmente per impaginare dati e non per creare layout ed alla riduzione considerevole del peso finale della pagina web visto l’uso minimale dei tag di formattazione.

Su un livello pratico per i web designer, il fatto di usare un unico foglio di stile caricato esternamente per strutturare più pagine d’un sito, facilita la modifica di siti interi cambiando un unico file: il css.

La possibilità di potere caricare differenti fogli di stile, permette di specificare fogli di stile specifici per gli utenti, sia per browser che per desktop, cellulari, stampanti.. che all’accessibilità di tipo braille o sintetizzatori vocali; il design CSS.

Purtroppo anche se i dispositivi gestibili via CSS e le proprietà CSS implementate sono tante, i browser non supportano ancora il tutto al 100%.

La soluzione applicata dei designer è quella di creare un foglio di stile specifico per browser attraverso commenti condizionali HTML <!– [if IE]> codice per IE <![endif] –> che vengono ignorati dagli altri browser.

Dal 1999, è iniziato il processo di definizione della parte del W3C per le specifiche del CSS3.
Le nuove specifiche CSS3 sono stati divisi in diversi moduli per potere portare avanti un specifico modulo fino la raccomandazione e facilitare il suo aggiornamento.

I CSS3 sono sempre basati sulle specifiche CSS2.1 attuali ma aggiungendo e modificando alcune funzionalità.

Alcune novità proposte per il CSS3 sono:

css3 tutorial

  • nuovi selettori permettendo, per esempio, di selezionare un elemento basandosi sulla la sua posizione o posizione ad un’altro elemento
  • revisione del box-model, tra altro, per evitare le differenze d’interpretazione tra i diversi browser delle proprietà width, margin, padding
  • effetti particolari per il testo e blocchi come l’ombreggiatura
  • il layout multi-colonne del testo simile alla tradizionale tabella
  • nuove proprietà per gli sfondi e l’uso delle immagini di sfondo
  • nuove proprietà per i bordi con possibilità di creare angoli rotondi e di usare un’immagine come bordo
  • uso di font decorativi
  • migliore definizione delle liste

Gaelle Guelton.

Note:

Per ulteriori approfondimenti, esempi d’impiego delle caratteristiche dei CSS, il sito di riferimento di Gaelle è: www.onsitus.it, molto ben fornito e curato nella grafica, un sito che merita di essere consultato più di una volta anche via RSS: Risorse CSS3 Onsitus!!!

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pinocchio-ebay Torniamo a parlare di sistemi per la vendita su di un noto sistema ad asta come è e-Bay. Una nota rivista della nautica a motore “Barche” ha scritto in merito proprio per alcune osservazioni fatte in tema di pubblicazione in questi sistemi d’asta online, Antonio Soccol è l’autore dell’articolo…

(articolo pubblicato anche sul blog Levi: Nautica: I furbetti del web e gli annunci ingannevoli su eBay)

In riferimento a quanto già letto in merito ad annunci non conformi alle disposizioni imposte dal sistema di vendita on-line su asta, internet è ormai saturo e nulla vale anche il punteggio dato dagli utenti per gli inserzionisti che possono creare utenze fittizie (magari legate ad amici o parenti) per poter “regolare”, anche all’ultimo istante, aste non convenienti ma si tratterebbe di un caso semplice che con il tempo è possibile da smascherare.

Tutt’altro aspetto è la violazione dei copyright, duplicazioni dei contenuti; in questo sia l’editore dell’annuncio che gli amministratori del sistema di vendita on-line come è e-Bay sono i diretti responsabili; sì, lo so benissimo che esiste un sistema per segnalare questo tipo di violazioni ed è anche molto fastidioso doversi iscrivere e ricevere newsletter non sottoscritte, tuttavia… anche dopo molteplici segnalazioni, il materiale pubblicato e dubbio, resta lì dov’è e qui si evidenzia l’inefficacia del sistema di segnalazione e della struttura e-Bay rispetto a questo tipo di problemi.

Barche d’epoca Levi; Annunci ingannevoli su eBay Ne davano notizia gli autori del blog nell’articolo con la simpaticissima immagine di Pinocchio in navigazione su di una Speranziella e il naso lungo di quando si dicono delle bugie…

Entriamo nello specifico inserendo alcuni link che potranno aiutare a comprendere meglio il problema, come descritto nell’articolo del giornalista nautico che, qualche tempo fa, mi chiedeva in merito spiegazioni… ha praticamente pubblicato tutto quanto io avevo scritto, ma a distanza di tempo… l’articolo oggetto della contestazione continua ad essere visibile nelle pagine di e-Bay; la tutela degli inserzionisti, che si attengono alle netiquette, che fine fa se si permettono delle violazioni così tanto palesi?

L’annuncio contestato e presente su e-bay riguarda una barca in legno Rudy - Navaltecnica di Anzio.

L’articolo dal blog Levi dal quale è stato “rubato” contenuto e immagini è intitolato: Renato Sonny Levi e la Navaltecnica di Anzio.

Logicamente, non tutte le immagini sono state prese come nell’articolo pubblicato, l’autore ha ben pensato di andare a fare un giro nel blog e prelevare le immagini che più si avvicinavano al suo scopo; il bello è che quanto da lui promosso per la vendita, non coincide con l’oggetto in suo possesso! Senza scendere in particolari, la barca di sua proprietà non è il modello che si vuole vendere:

ebay-furbetti-webDi esatto c’è il nome del cantiere che ha costruito la barca e il nome del modello “Rudy”, come si può notare compare un altro nome “Speranziella” che è un altro modello costruito dal medesimo cantiere, ma non è l’unica osservazione da fare.

Per i più raffinati e conoscitori di barche d’epoca, sarà chiaro che la prima, cioè la Speranziella, è un primo modello glorioso costruito dalla Navaltecnica e vanta numerose vittorie in gare di motonautica offshore d’altura e costruita in soli 3 esemplari, dal famoso ing. Renato “Sonny” Levi, che in quegli anni progettava per il cantiere in questione.

Non è così per il modello Rudy che veniva prodotto dallo stesso cantiere, ma non più sotto la guida dell’ingegnere Renato “Sonny” Levi. Di fatto le due barche sono totalmente differenti e la valutazione anche, viste le quantità prodotte per il Rudy, per le sue caratteristiche costruttive, per la maggiore produzione, non può essere considerata come una Speranziella. Un’indiscutibile e bella barca d’epoca ma un qualsiasi collezionista potrà comprendere che già solo parlando in termini di quantità prodotte e di rarità… il valore non può essere quello richiesto nell’annuncio.ebay-falsi-annunci

Nella seconda immagine qui a lato, come si nota dal sottotitolo in parentesi, si attribuisce la progettazione della barca a “Sonny” Levi; per quanto detto qualche riga più sopra, non mi ripeto ma mi sembra più che evidente che l’articolo proposto dall’editore di e-Bay non è di certo il più veritiero, viola tutte le leggi per l’editoria digitale, copyright e qualche altra legge nel rispetto degli ignari e possibili clienti che credono magari di comprare una Speranziella mentre in realtà acquisterebbero un semplice Rudy che è tutt’altra cosa.

E-Bay ha una grossa responsabilità come le associazioni dei consumatori che dovrebbero vigilare su questo tipo di annunci ingannevoli, si dovrebbero cancellare gli editori “furbi”, denunciarli quando violano leggi e sperare che quanto visto non si ripeta ancora a discapito dell’utenza della rete mondiale.

La beffa è in fondo alla pagina dell’annuncio che dice: “fonte www.amalficoastcharter.com”

Stiamo attenti e nel caso, segnalate!!! Il Blog di barche d’epoca Levi è a completa disposizione degli utenti per dare supporto e valutazioni su tutte le barche d’epoca Levi.

Alex

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Omnia Racing - Bike Special Parts

Omnia Racing Special Parts è presente al Bike Expò Padova e noi… siamo andati a curiosare!

Ducati EVo 1098 s by Omnia Racing Special Parts 

Ecco la bellissima Special Bike realizzata da Omnia Racing; Ducati 1098s EVO… bellissima!

Ducati 1098 s EVOOmnia Racing Ducati 1098s Evo

Ducati 1098 s special EVOSpecial Parts Bike Omnia Racing

Omina Racing Ducati EVOSpecial Parts Ducati EVO 1098

Selezionando le immagini, potrete gustarvi quello che noi abbiamo visto da vicino, fantastiche le soluzioni e la cura dei dettagli, una Special della Ducati 1098 s che fa sognare, verrebbe la voglia di girare la chiave e fare qualche giro in pista per assaporarne le qualità che di certo, i suoi elaboratori, avranno studiato per rendere questa moto più accattivante esteticamente e performante rispetto quella di serie fornita dalla casa madre.

Salvatore Orefice - Fabrizio Bertollini Ecco i colpevoli… Sono loro i due responsabili e creatori di queste stupende moto special, Fabrizio Bertollini (a destra) e Salvatore Orefice (sinista) nonché… titloari di Omina Racing nata dalla passione ed esperienza di Fabrizio Bertollini nel 1995 con l’obbiettivo di fornire un punto di riferimento per gli appassionati e per i professionisti delle due ruote poi, nell’anno 2000, anche Salvatore Orefice entra a far parte di Omnia Racing evolvendo il progetto in Specal Parts (Ominia Racing Special Parts) commercializzando il top dei prodotti per la moto e realizzando le fantastiche special che potete vedere sul loro sito web.

Impegnati anche in settori strettamente Race e pista, la disponibilità e la professionalità che abbiamo potuto notare allo stand, in occasione dello Special Bike di Padova, ci hanno convinto e li seguiremo con molta attenzione…

In bocca al lupo ragazzacci!!!

Noi logicamente abbiamo approfittato e fatto un giro tra gli altri stand.. che dire, è sempre molto entusiasmante vedere tante novità, guardare da vicino moto e avvertire quella voglia di portare tutto o parte di quello che si vede a casa; io personalmente ho fatto alcune riflessioni dopo il Motor Show di Bologna e mi sono reso conto che Padova ha dei vantaggi… si riesce a vedere qualche cosa senza lottare nella folla! Per il Bike Expò, l’organizzazione all’esterno della fiera è critica a cominciare dal parcheggio (insufficiente) e finire alle file (insufficienti le casse).

L’interno è indiscutibile, per quanto il visitatore è sempre molto esigente, quanto da noi osservato rientra in una normalità per un evento di questo tipo e legato alle moto, motori, alle piste e…

Due belle motoBike... Special Parts

Special PartsAndare in moto...

Avevamo ragione?

Di molto interessante, vi facciamo vedere un particolare di una SBK Ducati che ci ha molto affascinato e interessato; si tratta del sistema frenante anteriore; spariscono i doppi dischi e si passa a un disco molto grande che copia il diametro interno del cerchio mentre la pinza è vincolata sul mozzo ruota. Anche aerodinamicamente, la soluzione è eccezionale, dalle foto noterete che è possibile cambiare la posizione della pinza che nel modello fotografato si trova verso il motore.

Special-parts-bikeDucati-disco-interno-special-parts

SBK-special-partdisco-anteriore-ducati-SBK

A noi è piaciuto… tentissimo il Bike Expò!

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Ci risiamo, ecco un nuovo tentativo di acquisizione di clienti sfruttando impropriamente il marchio Google.

google-seo-staff

Lo screenshot è di una mail che è arrivata ad un nostro amico che ci ha chiesto spiegazioni in merito, il solito tentativo poco chiaro e per nulla bello nei confronti dei malcapitati che abboccano in una e-mail del genere.

Il servizio offerto?

Il bello che riesce difficile comprendere di chi si tratta, come si svolge l’operazione, potrebbe essere anche e solo un buco nero dove nulla è dovuto, noi pubblicizziamo queste e-mail a tutela dei clienti e delle persone interessate al Web Marketing, SEM e SEO, bisogna essere vigili e stare attenti a questo tipo di mail marketing, non fidarsi di persone che non si firmano o che a collegamenti presenti nella mail, ci siano dei strani form di richiesta di autorizzazione, pagamenti on-line, promozioni a pacchetto che in ambito della promozione web, non può esistere.

Speriamo solo che Google prenda presto provvedimenti verso questo tipo di mercato che danneggia professionisti e utenti e Google stessa. Attenzione!!!

Alex

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Ci samo spesso occupati su questo blog di Amalfi Coast Charter e del Blog barche d’epoca, non ci poteva però scappare questa novità della Nautica che stupisce per la bellezza e per gli obbiettivi che si prefigge.

Swift Boat Levi Ram Wing 100

Ram Wing 100 Levi

Una Swift Boat da 100 Metri di lunghezza per una velocità di 100 nodi; traduco per i non marinai e mi risultano ben: 182 Km/h che a mare, sono una enormità e se consideriamo la grandezza… viene la pelle d’oca solo a pensarci.

Materiale di costruzione in “metallo” e sarebbe destinata a clienti esclusivi, RW100 è un Luxury Superyacht e a guardare questi rendering dello studio fatto da Media Digitali e i progettisti della Design Studio Levi ltd, l’obbiettivo è quello di rendere tutto molto esclusivo.

Ram Wing 100 Levi - Luxury Superyacht

Renato “Sonny” Levi è il papà di questo progetto che nasce da esperienze del passato e che in qualche modo si legano tanto allo sviluppo di una carriera che ha regalato barche d’epoca di rara bellezza e di straordinaria sicurezza. Nel blog non mancano di certo i riferimenti per approfondire l’argomento su questo fantastico ingegnere e anche per il restauro di barche d’epoca Levi di cui il blog si occupa.

Questa nave veloce dal design moderno, ha una particolarità anche nello scafo, sembrerebbe un catamarano ma non è così, si tratta di una carena a triciclo rovescio, un catamarano anteriore e mono carena posteriore.

Io immagino però l’applicazione di questo luxury superyacht per gli spostamenti business, conferenze, convegni e non solo, immaginiamo cosa sarebbe il trasporto persone, si parla tanto di treni veloci… perché non parlare anche di navi e barche veloci?

Il consiglio è quello di guardare l’articolo pubblicato (Superyacht del futuro: 100 metri, 100 nodi - LEVI RAM WING 100) che non finirà di stupirvi per completezza e immagini da ammirare di questa novità della nautica del futuro.

Per chi utilizza i Feed Rss:  Blog della Nautica

Alex

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Windows Live Writer per Wordpress

Live writer per Wordpress

Uno strumento desktop per operare con tutta facilità su un blog e non essere più vincolati a connessioni o errori di formattazione del testo, un software indispensabile anche per archiviare direttamente sul proprio computer tutti gli articoli che nel tempo si pubblicano nel blog Wordpress.

La pagina dove scaricare: Windows Live Writer.

Come configurare Live Writer per Wordpress:

La configurazione risulta essere semplice già dal wizard e permette con pochi passi e seguendo le richieste, di configurare facilmente l’interfaccia software con il proprio blog. Per Wordpress bisognerà selezionare “Altro servizio Blog”, sarà necessario inserire l’URL del blog, la user e la password e continuare a seguire le istruzioni che passo dopo passo, vengono richieste.

L’utilizzo di strumenti come writer, permette agli utenti di un blog e gli amministratori, di pubblicare contenuti di weblog privi di errori di formattazione. Proteggere anche le cartelle delle immagini che via web, con la normale interfaccia blog, si dovrebbero lasciare in modalità di scrittura CMOD 777. Quest’ultima è molto rischiosa al fine di attacchi al server lasciando porte d’accesso aperte a possibili hacker.

Per configurare correttamente l’inserimento delle immagini, più avanti nel post, indicherò come fare ad collocare i dati di FTP in modo che writer possa depositare i contenuti immagini e multimediali direttamente nella cartella predefinita di wordpress.

Menù Live Writer Wordpress

Fatti i primi passi di configurazione e aperto il nostro desktop Writer, dal menù del nostro strumento di interfaccia, dobbiamo selezionare l’icona Blog.

immagini-ftp-writer-wordpress

Come da immagine, bisognerà selezionare a sinistra le immagini e proseguire per configurare il server FTP selezionando “Carica immagini in un server FTP” e poi il tasto “Configura FTP”.

FTP immagini Wordpress con Writer

Immagini Wordpress Live WriterLe informazioni necessarie per configurare correttamente il server FTP devono essere fornite dall’amministratore del server, per la destinazione delle immagini, seguire l’immagine che ho pubblicato come esempio.

Ad ogni modo, vi potrà essere utile selezionare cartelle diverse selezionando il pulsante con i tre puntini “…” che vi farà scorrere nelle cartelle del vostro account FTP così come scaricate per Wordpress. In linea di massima, il vostro riferimento per wordpress devrebbe essere la cartella wp-content/uploads, è logico che potrete scegliere anche altre destinazioni.

Gestione delle immagini per wordpress:

Ecco come è possibile gestire le immagini in Writer, Layout con la disposizione dell’immagine nel testo, Margini, Bordi e il collegamento.

In avanzate, altra cartella del panello gestione immagine di Microsoft Writer, è possibile configurare effetti immagine come l’ombreggiatura,  azioni sull’immagine, il collegamento e la gestione della descrizione ALT.

Insomma, una gestione più che avanzata rispetto all’editor standard delle immagine in wordpress che non è adeguato di certo a un blogging raffinato e completo dei giorni che corrono. Belle le soluzioni proposte da Microsoft e interessante anche la possibilità per lo sviluppo del software e della condivisione dei Plugin che al momento non risultano essere presenti.

funzioni-writer-wordpressUno strumento che si completa con altre funzioni molto interessanti come l’impostazione delle categorie direttamente importate dal blog, la possibilità di impostare le date postecipate di pubblicazione dell’articolo o la gestione del blog, la visualizzazione nel corpo dell’editor blog come la pagina finale pubblicata, possibilità di vedere il codice, personalizzare, salvare la bozza in linea o anche solo in locale ecc…

Uno strumento che noi riteniamo completo a tutti gli effetti e che permette agli editori di poter sviluppare quelle capacità d’impaginazione che troppo spesso risultano essere vincolate alle impostazioni browser del nostro blog online.

Si eliminano anche i tempi di attesa per la visualizzazione dell’interfaccia editor del blog, il tutto quindi si traduce in maggiore produttività e sicurezza on-line e per i contenuti… a chi non è capitato di pubblicare un articolo che poi inesorabilmente si è perso nella rete?

Con questo strumento, non può più capitare perchè è possibile impostare anche il salvataggio periodico dell’articolo che stiamo editando!

Buona scrittura a tutti e se avete bisogno, non esitate a chiedere, sono a Vostra completa disposizione!

Alex

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E’ un dato di fatto,

internet si rafferma sempre di più ed è diventato uno strumento indispensabile di lavoro.

L’osservatorio per lo sviluppo e l’utilizzo della banda larga ha recentemente pubblicato i risultati di una ricerca nell’ambito dell’utilizzo della rete ed ho trovato molto interessanti i seguenti punti: 

A metà 2007, la penetrazione di PC e Internet nelle imprese ha raggiunto il 90%. La banda larga, invece, è presente nel 74% dei casi, con un incremento di circa 5 punti percentuali rispetto al 2006.

Tra i servizi on line utilizzati dalle imprese figurano soprattutto l’e-government e l’e-banking, mentre servizi telematici quali instant messaging e back up sono ancora poco diffusi.

Le imprese con un sito web sono il 68%, la maggior parte di queste lo utilizza esclusivamente come canale informativo, mentre solo il 19% permette di effettuare ordini on line.

PMI e la promozione in internet SEM e SEOAvere un sito web aziendale non posizionato e ottimizzato per gli indici dei motori di ricerca, è come non averlo.

Cercare di fidelizzare l’utenza, aggiornare i propri servizi e rendere, nel minor tempo possibile, conosciuti i prodotti e le novità, un lavoro che va pianificato e studiato caso per caso cercando sempre di avere una giusta collocazione negli indici di ricerca.

Un problema di cui mi sono più volte occupato è la pertinenza dei risultati rispetto ai contenuti del sito web; quante volte vediamo i nostri prodotti in risultati o caregorie non pertineti alle ricerche fatte?

Anche questo è un fattore dispersivo, è lavoro del SEM correggere queste casistiche che, con l’aiuto del SEO, vanno ad ottimizzare per fare in modo che l’utenza “interessata” abbia risultati che siano l’obbiettivo della ricerca. I realizzatori web, le imprese italiane che si fanno realizzare un sito web, non hanno questa visione d’insieme e inevitabilmente, si traduce in perdite di visite e potenziali clienti.

Per quello che ci riguarda, si moltiplicano le richieste di preventivo e questo non può che far sperare in PMI italiane, al pari di altre realtà europee, che investono in internet la gran parte dei budget per la promozione aziendale e la presenza in internet.

Ma qual’è il rapporto tra le Web Agency, SEM e SEO in Italia rispetto le piccole e medie imprese?

Non è facile descriverlo, la maggiore difficoltà è superare la sfiducia o l’incredulità dei servizi proposti e gli scenari che si presentano sono diversi e molto particolari:

  • Il primo è la scarsa conoscenza, l’ignorare il lavoro necessario per raggiungere determinati risultati.
  • Il secondo, l’utilizzo di internet come svago e non come veicolo utile per avere contatti, apprendere informazioni e perché no, osservare i competitors.
  • Terzo, precedenti incarichi a SEO che non ha prodotto effetti o risultati sperati.
  • Ultima, la paura dei costi.

Il costo; continuo a sostenere che la politica dei piccoli passi fatta sulla reciproca fiducia, il raggiungimento di mete possibili, risultati concreti, crescita di visite e ROI, non possono che confermare che il costo di una promozione web professionale è un valore relativo se ci sono i dovuti risultati. E’ vero che l’investimento a volte potrebbe sembrare eccessivo ma va comunque calcolato anche il ritorno d’immagine, i contatti che si generano, i contratti in più che si chiudono, l’allargamento ad altre piazze o mercati italiani ed esteri.

Entrare nell’ottica del cliente, conoscere il prodotto, il servizio, strutturare strategie che si trasformano in traffico, richieste e contatti, una possibilità di crescita e di “collaborazione” tra imprese.

Chi richiede servizi di posizionamento nei motori di ricerca spesso incorre in piccole forzature tipo: imporre strategie, parole chiave e magari fare proposte assurde di pagamenti basati su raggiungimenti di mete impossibili, per chi conosce il mondo della promozione negli indici di ricerca, una folle presunzione che difficilmente il serio professionista del web può comprendere o accettare se non a fronte di costi per il cliente elevatissimi. Ma perché allora non affidarsi completamente?

In questo, le aziende italiane ancora stentano a comprendere che un servizio di promozione web è il frutto di una serie di analisi, modifiche, ottimizzazioni e basata su esperienza e professionalità, non è un prodotto, è un servizio personalizzato che non è pacchettizzabile in promozioni a costi fissi.

L’investimento è tanto per l’azienda SEO quanto per l’impresa che vuole essere collocata con il proprio sito web in vetta ai risultati dei motori di ricerca. In questo periodo è il momento di pianificare tutte le strategie per l’anno prossimo, si comprenderà l’impegno di queste ore ma non nascondo la soddisfazione di vedere un sempre crescente interesse nel tempo delle imprese che si sono affidate alla via della comunicazione multimediale internet.

La promozione web per le imprese è una possibilità, un valore aggiunto che non si dovrebbe sottovalutare, i ringraziamenti che riceviamo dalle singole ditte che ci rinnovano la collaborazione ogni anno, sono motivo d’orgoglio e soddisfazione che non sappiamo e non vogliamo assolutamente quantificare, ci piace condividere gli entusiasmi su i risultati, per questo ringraziamo chi, ci ha dato la fiducia di poter dimostrare in fatti, il nostro umile lavoro.

Alex

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Motori di ricerca e posizionamento siti webNel mezzo del cammin della promozione web; Social Network, forum SEO, Article Marketing e convegni…

Metodi per la divulgazione di contenuti in internet, non tutti corretti o remuneranti e si rivolgono ad un bacino infinito d’utenza, gli internauti. L’azione SEM (Search Engine Marketing), sempre più importante e predominante di un lavoro ancora troppo sconosciuto dalle Aziende, PMI italiane e molto strumentalizzato dai SEO italiani.

In questo contesto, il forum GT, di cui si è appena concluso l’incontro annuale riguardante il SEO (search engine Marketing) ha svolto un ruolo non trascurabile.

Quanto letto negli ultimi mesi proprio di questo incontro, le sponsorizzazioni ottenute dalle varie aziende che operano nel settore italiano del SEO, sono state di mio interesse e curiosità. Ma come mai c’è tanta attenzione per questo tipo d’incontri?

Cosa attrae un SEO professionista a partecipare a incontri di persone che frequentano un forum? Non di certo il contenuto degli argomenti altrimenti, non si potrebbe più parlare di professionista ma di aspirante seo professionista, i link e banner comparsi per promuovere l’iniziativa? Sponsorizzazioni a pagamento? Article marketing? Numero elevato di visite e link in occasione dell’evento?

Alcune considerazioni:

Un forum che si rispetti, cresce nel tempo e il lavoro che nel corso degli anni è stato fatto ha portato GT ad una popolarità e ad un successo indiscutibile dovuto anche a gare di SEO contest; veicoli indscussi per ampliare il pacchetto di link in ingresso. Anche queste strategie finalizzate alla link popularity, sarebbero un possibile e futuro obbiettivo di Google, gli stessi link generati da eventi d’incontro come lo è stato per il SEMS, altro aspetto non trascurabile. Finite le gare spam? Lo spero proprio ma… torniamo al tema dei miei dubbi:

Un’azienda di Web Marketing SEO potrebbe essere interessata al bacino di utenza che ha un forum tematico? E’ possibile trasformare un forum in una macchina che genera soldi?

Di certo i guadagni del forum non arriverebbero dai posizionamenti, meno che meno da lavori o dalle consulenze retribuite. Forum popolati da neofiti e professionisti che modellano concetti di posizionamento con discussioni spesso “casarecce” e dettate da singole esperienze o come i casi studio (affermazioni fatte nel corso di gare SEO) dove il tutto si regge grazie ai contenuti postati dai singoli partecipanti ai vari forum e non ultimo, quello promotore della gara di posizionamento.

Gli stessi utenti contribuiscono alla popolarità e al successo del forum e non bisogna dimenticare, lo ricordo: chi ha vinto l’ultimo SEO Contest (Fattori Arcani)?

Una persona che ho apprezzato per la sua sincertà perchè ha pubblicamente dichiarato di avere usato tecniche spam per vincere; posso essere in disaccordo ma i fatti parlano chiaro e allora, la categoria “seria e professionale” non dovrebbe né appoggiare né approvare questo tipo di competizioni, invece…

L’interesse di Agenzie SEO fa capolino e lo si dimostra con un ritorno d’immagine e di lavoro: i corsi SEO.

Formare aspiranti ottimizzatori, avere a disposizione un target interessato e ristretto come è un forum… un enorme vantaggio. Pesci affamati e pronti ad abboccare (citantdo un noto SEO che scrisse così dell’utenza internet) o come una nota pubblicità: “piace vincere facile eh…”.

Le ultime “punizioni” attribuite dal principale motore di ricerca, danno ragione a quanti hanno sempre sostenuto che il passo da promozione e contesto SEO alla violazione delle policy dei motori di ricerca, è una linea veramente molto sottile. L’Article Marketing e la vendita di link e banner per promuovere brand in social network targhettizzati, una realtà che prima o dopo, Google avrebbe in qualche modo valutato. E’ di questo blog un articolo dedicato, in tempi non sopetti, di quelle che sono state le fluttuazioni e i cambiamenti in serp di alcuni valori “storici” per il posizionamento in Google; risultato di ore di analisi e studio di piazzamenti negli indici di ricerca.

D’accordo, non guardiamo solo un’aspetto della cosa ma mi sembra più che palese che tutti gli incontri fatti in Italia nel contesto SEM e SEO, hanno prettamente uno scopo promozionale dei soliti noti che, dedicano tempo a questi “eventi”. I link che si generano in promozione degli incontri prima e tutti gli articoli che spontaneamente inseriscono i partecipanti con ulteriori link a SEO dopo, altro fattore molto interessante. Anche il fenomeno dei BarCamp sono diventati, in maniera molto marcata, veicoli per promuovere brand o iniziative web a secondo dell’argomento d’interesse, è questo un servizio all’utenza e ai professionisti di internet? Oltre che siti web con banner e affini, anche agli incontri la pubblicità? Pagando pure? Slide brandizzate, magliette ecc… E’ il massimo, non c’è che dire, se poi ci scappano anche delle sottoscrizioni a nuovi corsi, il pacchetto è completo.

Posso sbagliare ma anche le esclusioni e il bavaglio messo ad alcuni “professionisti” della rete e partecipanti di alcuni social network, non un bell’esempio di marketing e non giova alla categoria. Il bello di chi utilizza la rete è avere una propria opinione ed essere disponibile a confrontarsi nel bene e nel male con la massima serenità e nella massima libertà. Il rispetto prima di tutto altrimenti, apprezzo il silenzio. Vincolare opinioni e modi di vedere o utilizzare l’utenza a scopi prettamente di mera popolarità o per targhettizzare verso alcuni servizi, forse sono cose che andrebbero valutate e comprese come fenomeno web d’utenza dei forum e social network.

La popolarità di Internet, sembra sostituirsi alle professionalità, strategie che di volta in volta, fanno di una realtà come un forum, di una web marketing agency, un punto di riferimento. Questo è corretto? Di buoni articoli SEO di seri professionisti dotati di saper scrivere e di ricercare, se ne vedono veramente pochi e ancor meno attraverso i siti dei soliti noti. Non me ne vogliano i frequentatori di forum ma… credere che un professionista interessato a formare altri SEO, che del proprio sapere ne fa un mezzo di guadagno scriva di posizionamento su altri siti fuori dal proprio network; mi sembra un illogico.

Non è contestare, è vedere le cose anche sotto altri aspetti, condivisibili e non ma sempre un lato di una verità. Ci si confronta e si discute ma non esistono né associazioni di categoria né punti di riferimento che non abbiano “conflitti di interesse”.

Ma se in Italia si continua a suonarsela e a cantarsela tra “SEO” supervisionati dai soliti noti, non mi sembra che cambierà mai nulla, quasi come per dire che; tutto cambia e si evolve per restare comunque uguale. E’ una verità scomoda ma Google ha già sortito alcuni provvedimenti a vantaggio di pochi e umili SEO “puristi” che hanno avuto, per una volta e silenziosamente, ragione. Nessuno lo dice ma è la dura verità. Da alcune osservazioni… Google non finirà di stupire e altri scossoni presto interesseranno il posizionamento di siti web in internet.

Onore al merito a quanti, nel silenzio dell’umiltà operano nel settore scrivendo articoli interessantissimi e validi prima all’utenza e poi agli esperti SEO, a tutti coloro che collaborano in forma strettamente divulgativa di un settore in evoluzione, a coloro che non accettono compromessi e non si arrendono, a tutte le persone che mantengono alta la qualità di un lavoro articolato non cadendo nel tranello assurdo di una categoria fatta di popolarità e molto spesso di bombing e spam.

Il SEM e il SEO italiano, quello vero, secondo il mio modesto parere, dovrebbe avere quell’umiltà di esaltare la categoria attraverso i singoli, convegni e affini fatti di contenuti e non di promozioni. Un’orgaizzazione attenta, dovrebbe invitare i singoli che si sono, nel corso del tempo, distinti per lavori, pubblicazioni, strategie ecc…

E’ il mio modo di vedere, applauso comunque a tutti quelli che si adoperano per un web bello, marketing intelligente, pulizia degli indici, articoli interessanti più che… il link facile!

Alex

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Il dititto per tutti l'accesso alla rete internet

“L’unione Europea ritiene di fondamentale importanza l’accesso generalizzato alla banda larga per la crescita delle imprese e lo sviluppo dei servizi pubblici di un paese.”

Questo è quanto si legge dall’Unione Europea e in Italia?

Noi sappiamo che non tutte le città, non tutti i quartieri delle città, riescono ad avere accesso ad internet, figuriamoci le campagne e le periferie. Secondo la Telecom non è conveniente; spieghiamo meglio la situazione:

L’apertura verso nuovi operatori telefonici e quindi ad una liberalizzazione del mercato è in parte avvenuta ma non l’ampliamento delle linee e delle centrali numeriche; immaginate lo stupore dei tanti clienti FastWeb quando ad installare la nuova linea telefonica, si è presentato un tecnico Telecom… ma le connessioni?

Sempre vincolati ai soliti operatori, arriveremo mai alla liberalizzazione delle connessioni? Se per altri paesi della comunità europea è possibile connettersi in Wi-Fi e in qualsiasi centro cittadino, in Italia questo ancora non è possibile, leggi di mercato? Anche, gli italiani sono ancora di due categorie, quelli che hanno la possibilità di connettersi con più operatori a pagamento e gli isolati; coloro che non hanno alcuna possibilità di connessione a linee ad alta velocità se non con linee tradizionali.

Ma il mercato così si evolve? Non credo proprio, un’azienda che oggi non ha possibilità di connettersi ad internet al pari di aziende che navigano in banda larga, hanno più difficolà di gestione e costi, promuovere il loro brand attraverso la rete e tutto quello che comporta una linea tradizionale telefonica. Anche il collegamento VoIp, per esempio skype, per unire grande distanze più realtà produttive, è un lontano se non impossibile sogno senza accesso alla banda larga.

Arriva WinMax, una rete che dovrebbe in qualche modo fornire connessione a banda larga in modalità wireless con meggiori prestazioni sia in qualità che in distanza. I costi dovrebbero essere ridotti rispetto alle attuali Wi-Fi o linee ADSL arrivando presto a servire di connettività anche i luoghi pubblici e le residenze delle persone attualmente non coperte da servizio ADSL.

La linea nota come 802.16e, non ancora implementata perché mancherebbero ancora le licenze, gli apparati in grado di utilizzare queste nuove tecnologie… non compatibili con le attuali. In altre parole, per utilizzare queste nuove possibilità di connessione, si dovranno aggiornare i nostri apparati hardware.

Attualmente, nelle varie città italiane più sensibili a questo problema di sviluppo, è possibile accedere a WinMax ma i costi non sembrano essere affatto inferiori a quanto promesso e sperato dagli utenti.

Già… gli utenti; cosa ne sanno?

Alex

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Interessante,

Google page rankanche se gli ultimi scossoni di Google hanno visto interessati al problema e nei loro articoli solo alcuni SEO, in Italia si è notata una certa preoccupazione in tutto il settore dei “meno noti” professionisti esperti di posizionamento che si sono ritrovati, attraverso i blog, a discutere e a fare considerazioni su penalità e al grigio della famigerata barretta verde di Google.

Si analizzano i link e le SERP, si controllano le strutture dei siti e non è facile capire… ma chi ha veramente ragione?

La svolta epocale data dal principale motore di ricerca e le penalità inflitte a chi vende link, forum, siti di comunicati stampa, article marketing, la si sente nell’aria e la si vede anche nei siti che si adeguano alle volontà di policy del più potente motore di ricerca: Google.

Forse, c’è chi ha preteso troppo e non ha ascoltato anche la base del successo dei social network e di forum, gli utenti. I gestori in preda a Google il penalizzatore, in Italia e in pieno stile politico, ne hanno combinate veramente delle belle.

Siti di scambio link, directory ecc… sono stati i principali obbiettivi di Google, poi sono seguiti i link in vendita, Banner a pagamento e tutte quelle azioni di link forzati che hanno caratterizzato i posizionamenti nei motori di ricerca e primo in Google in questi ultimi anni. Facili guadagni basati su vendite di link di siti a PR elevato, banner a pagamento nei frequentatissimi forum, article marketing, aggregatori di comunicati stampa e tanto altro ancora.

Un bel panorama di argomenti da approfondire ma non mancano le eccezioni, Progetto SEO nel nome di Fabio Dell’Orto, nel corso di questi ultimi e importantissimi eventi, ha avuto il coraggio di pubblicare punti di vista e osservazioni riguardo a penalità, coinvolgimenti/esclusioni da forum e ad una più stretta valutazione di effetti nelle SERP di Google e link; che non me ne voglia nessuno ma anche Marketing Routers in una approfondita analisi del “terremoto” Google, hanno fatto la differenza in un contesto nazionale che “quasi” non ha voluto commentare gli eventi.

Popolarità dei link o qualità dei link?

Autorevolezza e testi originali, link spontanei più che scambiati, equilibrio nell’article marketing, cura nella scelta dei link nei blogroll (ci sono tanti editori di blog che hanno eliminato questa funzionalità di scambio), il giusto bilanciamento tra link in ingresso e in uscita per ogni singola pagina ecc…

Trovare oggi CMS che utilizzano i nickname degli utenti che hanno commentato un determinato articolo trasformati in link che puntano a siti statici del brand proprietario del blog… oltre a vederla come una inutile forzatura, un brutta azione verso l’utenza che è ignara di questa “strategia” e Google? Chissà se un domani potrà essere anche questa presa come una possibile causa per una penalità.

Google non ha penalizzato tutti ma molti, ha anche premiato e non nascondo una certa soddisfazione a dovermi limitare ad osservare più che curare situazioni non facili da comprendere, in qualche occasione si sono visti dei sensibili miglioramenti di posizionamento oltre che una distribuzione più alta del PR in tutte le pagine del sito e non solo della home page.

Penalità di Google effettive o solo un primo avviso?

Certo è che grosse variazioni di posizionamento negli indici e nelle serp non si sono notate, attenzione però, chi ha provato direttamente questi provvedimenti adottati da Google, avrà potuto constatare la limitazione nell’inserimento di nuovi articoli che si posizionano lontani dai primi posti assestandosi tra la prima e la terza pagina dei risultati di query/keywords digitate nel capo di ricerca.

Come e quando le penalità saranno rimosse, resta un mistero come la valutazione da parte del motore di ricerca rispetto a chi si è “macchiato” di errori del genere; sarà la stessa valutazione di chi ha sempre rispettato le policy?

Alex

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Alex Vitale

Alex Vitale SEO e SEM specialist italiano

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